Vorrei proprio sapere cosa c’è da festeggiare l’8 marzo. Purtroppo che noi donne subiamo tutti i giorni violenze e ingiustizie a vari livelli è un dato di fatto e lo sappiamo tutti. Non ci piace, ma purtroppo ci siamo dovute abituare… “on fait avec”, come dicono i francesi. La nostra lotta quotidiana contro i pregiudizi e la mancanza di rispetto è a dir poco snervante. Prendiamo il lavoro ad esempio: gli stipendi più bassi, gli inquadramenti inferiori, la convinzione che una donna sia dotata di minore forza o di minor carattere (per non dire di minori capacità). E poi i figli: se ce li hai ci si aspetta che tu ti dedichi esclusivamente a loro e il resto passa in secondo piano (a quel paese carriera, passioni, relazioni sociali, tanto ci pensa il babbo a portare avanti le proprie). Se non ce li hai è pensiero comune che tu sia una donna meno donna, perché neghi quella che dovrebbe essere la tua aspirazione principale: la maternità. Quindi cosa festeggiamo oggi? Che per una sera ci regalano mimose e ci organizzano spogliarelli di bei fustacchioni? Io festeggerò solo quando verrò considerata per ciò che valgo come “persona”, indipendentemente dal sesso, e festeggerò tutti i giorni!

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Beatrice Guarneri

Fiorentina da sempre, amante dell’arte da sempre. Coniuga queste due peculiarità recensendo mostre per TuttaFirenze. Altrimenti potrete incontrarla per le vigne del Chianti in sella al suo fido destriero Sel o sorprenderla mentre coccola la sua tonda miciona Zazie