marisa 277Dove sono finiti quelli del Marisa? Non basta essere fiorentini per dare un senso a una domanda del genere. Bisogna anche essere tifosi viola, se pure “stagionati”. Chi passa nel vialone che circonda lo stadio Franchi, all’angolo con via Carnesecchi − proprio dove la curva Fiesole si raddrizza − non sente più il familiare rumore di sottofondo. Quello di decine di voci il cui unico argomento di discussione era sempre, solo e comunque la Fiorentina. Discussioni infinite nel senso, appunto, che non finivano mai e il giorno dopo ricominciavano esattamente dallo stesso punto. Caratteristica peculiare era che tutti rimanevano della loro opinione.
Il bar Marisa è stato rimesso a nuovo. Prima di ogni partita, vista la sua posizione strategica, si riempie di voci e gente. Per il resto della settimana però sembra un po’ troppo silenzioso. Non ci sono più le sedie che ingombravano il marciapiede. Adesso si riesce a passare facilmente, mentre prima era tutto un “permesso permesso”, mentre quelli infervorati nelle loro discussioni non si spostavano di un centimetro. Adesso è tutto un po’ più vuoto.
Ma dove sono finiti quelli del Marisa? Si intravedono girovagare intorno allo stadio, fermarsi qua e là in piccoli capannelli per ridare fiato alle discussioni di un tempo. Adesso forse sono un po’ ingrigiti e si accapigliano meno. Addirittura ogni tanto vola anche un incredibile “Hai ragione!”, roba che negli anni d’oro nemmeno sotto tortura. Passano davanti al bar dei loro ricordi e magari si fermano e danno un’occhiata dentro. Con una punta di nostalgia, ma scappano in fretta.
Cercheremo di trovarli, quelli che andavano al Marisa. Setacceremo la zona palmo a palmo perché siamo certi che non si sono allontanati. La speranza è di ritrovarli tutti insieme. E di immortalarli in una foto. Icone e miti di un calcio senza tempo.

(Visited 123 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.

TESTTTTTTTTTT

ON/OFF