UnifiIo sono a ragionare di competenze, traguardi di sviluppo, progettazione e mi squilla il telefono: è un messaggio.
Sono in facoltà: via Laura 48. È sabato mattina e son tre ore e due pause caffè che sono qui.
Un altro messaggio.
È Matte, che stamani fa il babbo alla terza e ha deciso di portarli tutti e tre in centro, in gita da Dreoni. È lui che mi scrive:
“Stiamo uscendo ora da Dreoni e ti passiamo a trovare”.
“Evviva!! Noi si dovrebbe fare un’altra pausa tra pochissimo”.
……
“Siamo al secondo piano”.
…..
“Ci siete?”.
“Sì”.
…..
“Anzi no, scusa. Ma è quella con le bandiere fuori?”.
“Scendo!”.
E così li vedo entrare. Mi sorridono ma sono un po’ intimoriti.
“È la tua università?”.
“Beh, la mia…. Sì!”.
“E te dove ttudi?”.
“Sono a lezione. Venite, vi faccio vedere”.
Ed è come se anch’io vedessi tutto per la prima volta, di nuovo. E tutto mi sembra immenso.
L’ingresso.
“Sei qui, te?”:
“No, non qui”.
L’atrio al pian terreno.
“Qui?”.
“Su!”.
Le scale.
“Ci siamo quasi!!”.
I corridoi.
“Oh wow!”.
E fa appena in tempo a finire di parlare che è già a correre. E gli altri due dietro a scivolare. E ridere. Ma i corridoi son fatti per questo no?!
“E questa è la mia classe. È come la vostra, solo un po’ più grande”.
“E te dove stai?”.
“Lì a quel banco”.
“E la LIM ce l’avete?”.
“Mmmm, no”.
“Ah”.
….
“E l’aula computer?”.
“Sì, vieni a vedere”.
“Wow!!”.
“E l’aula morbida?”.
“L’aula morbida… No!”.
“E quando siete stanchi di scrivere e di studiare? E quando volete leggere un libro? E quando volete stiracchiarvi? E quando volete fare un riposino?”.
Un riposino! E questa sì che è un’idea grandiosa.
Evviva lui!

La foto è sul sito dell’Università degli Studi di Firenze

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.

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Olandese

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Stonata