Si sa che a noi fiorentini piace lamentarsi tanto. E qual’è una delle cose di cui amiamo lamentarci di più?
I TRASPORTI PUBBLICI!
L’ATAF oltre ad essere la principale scusa di ritardi insieme al traffico, è anche mirino di facili lamentele.
Per carità, di difetti ne ha parecchi e vorrei proprio elencarveli.
In primis, gli autobus doppi senza aria condizionata che si trasformano in forni Ariston nelle ore di punta.
Se avete fatto la spesa e siete saliti sul 35, state sicuri che il vostro pollo sarà già lesso una volta arrivati a casa.
Per non parlare poi dell’aria viziosa che si viene a creare, soprattutto grazie a tutte le persone che ignorano l’esistenza dei deodoranti.
Ora, non ti dico che devi profumare come appena uscito dalla doccia, soprattutto con 40 gradi. Però gradirei che almeno la tua ascella non sapesse di morte; ma soprattutto, se proprio sai che puzza, evita di aggrapparti alle maniglie in alto. Piuttosto rimani in precario equilibrio ma almeno agli altri eviti Chernobyl!
Altra questione di cui lamentarsi sono gli autisti, o meglio alcuni autisti. Ovviamente non generalizzo, perché capisco bene che è un lavoro stressante e molto spesso hai a che fare con passeggeri cafoni e se riesci a mantenere la calma, sei pronto per la beatificazione.
Vero è che stai offrendo un servizio, per cui a me quel tipo di autista che rallenta al verde per aspettare il rosso mentre manda lo What’sApp alla bonazza incontrata la sera prima, mi fa girare le scatole.
Perché magari sono in perfetto orario ma se sui viali mi prendi nove semafori rossi su dieci e mandi messaggini, preferisco che l’autobus lo guidi mio nonno con le cataratte.
Altro problema è quello di far passare gli autobus in stradine in cui, per me, è già inconcepibile far passare un SUV. Prendete ad esempio, Borgo San Frediano. La larghezza della strada sarà di circa due metri se tutto va bene, senza contare poi il demente dell’ultima ora che decide che quel giorno può parcheggiare sul marciapiede il suo Cayenne.
Ecco, di lì ci deve passare il 6 che ci impiega circa un quarto d’ora per meno di 300 metri di strada. Questo se sei fortunato perché se davanti al bus c’è uno in bici, puoi anche montare una tenda Quechua.
Ma dopo essere stata un giorno a Roma e aver usato ogni mezzo di trasporto pubblico che il comune capitolino offre, vi posso assicurare che gli autobus a Firenze sono un servizio limousine.
Sì perché quello che Google Maps dava come tragitto in auto di 20 minuti, col trasporto pubblico è lievitato a un’ora e mezzo e 4 cambi. Per non parlare poi dell’inesistenza di tabaccherie che vendono biglietti.
Se sei a Tor Vergata, preparati direttamente 50 euro da dare subito al controllore onde evitare polemiche inutili.
Non esistono biglietti sms, non esistono autisti che ti vendono biglietti a bordo o danno indicazioni; all’autista romano non puoi chiedere nulla. Lui non vede, non sente e non parla. Lui guida.
E tu, sola con il tuo zainetto, puoi solo sperare di veder apparire da qualche parte il simbolo M della Metropolitana, la tua unica certezza in quel momento.
Una volta rientrata a Firenze dopo questa terribile esperienza, ho aperto l’applicazione IN TEMPO REALE sul mio cellulare e ho digitato il numero della fermata. Ho preso il bus che è passato proprio all’orario che mi era stato detto; ho fatto il biglietto con l’SMS e sono arrivata a casa sana e salva. L’autista mi ha pure detto ” Buonasera”.
E non si sa come, improvvisamente mi è parso di vivere in una città europea coi fiocchi, tecnologica, all’avanguardia.
Ho pensato che non vivo nella capitale del mio Stato ma che con Internet sono riuscita ad evitare una multa, trovare la strada di casa e sapere perfettamente a che ora e dove l’autobus sarebbe arrivato.
Mi dispiace ammetterlo perché è stato molto utile usare l’Ataf come scusa, per tante cose, soprattutto per le forche a scuola quando c’era sciopero. Ma ora non lo è più.
Per cui invito i cittadini fiorentini a deporre le armi; ad abbandonare questo spirito critico nei confronti dei mezzi pubblici.
Invito i fiorentini a usarli e a ricredersi, così come hanno fatto con la Tramvia! Anzi, ne facessero anche cinque o sei di tramvie.
Amici concittadini, vediamo di occuparci di cose serie e problemi veri: iniziamo a sensibilizzare l’utilizzo del deodorante e dello spazzolino, soprattutto di prima mattina.
Grazie!
Mostra cronologia messaggi

(Visited 92 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Letizia Batistini

Fiorentina doc, l’accento non mente! Nella vita ho fatto ogni cosa dalla gelataia alla booker in un’agenzia di moda.
Ma scrivere è la mia passione e con il mio blog la sfogo non appena posso, sperando che diventi ben presto un lavoro vero.
Amo il cinema, la moda, il cibo, le serate estive a Firenze e la sensazione di libertà che si prova quando si prenota un biglietto aereo.