cassiusLunedì 6 giugno
Serata pienissima, per tutti i gusti. Finisce con Italia-Finlandia il ciclo delle amichevoli pre-europei. Ma stasera il vero clou è rappresentato dai commenti postelettorali. Su Rai Tre e su La7 serate speciali di Gazebo e Piazza Pulita. Su Rete 4 Speciale Quinta Colonna. Ma senza le bandierine di Emilio Fede niente sarà più come prima. Comunque, se non ve ne frega niente, su Rai 5 c’è Caravaggio ai tempi di Caravaggio, con Dario Fo, e a seguire i Doors e Lou Reed.

Martedì 7 giugno
Su Rai Uno prima serata (una evidentemente non bastava…) di Wind Music Awards, solita carrellata annuale di musica italiana con famosi, meno famosi, dimenticati, reduci dei talent, pompati a forza dall’establishment e da sponsor vari. Conducono Carlo Conti e Vanessa Incontrada. Raccomandiamo a tutti di pagare il canone, altrimenti la Rai non ha i soldi per pagare nessun altro e quindi questi due ce li ritroviamo anche a presentare i TG. Alternative? Ballarò, che però continua a perdere la partita con Di Martedì su La7, oppure qualche film di secondo e terzo ordine sparso nelle varie reti. Insomma, l’estate sta stringendo nella sua morsa mortale i palinsesti.

Mercoledì 8 giugno
Stasera c’è la dimostrazione tangibile che quelli che decidono i palinsesti televisivi hanno davvero un sesto senso. Su Iris va in onda Alì sulla vita di Cassius Clay, scomparso sabato scorso, con Willy Smith. Evidentemente a Mediaset hanno delle conoscenze molto in alto. Invece la Rai, dove pur si vantano delle conoscenze oltre Tevere, trasmette la seconda serata del Wind Music Awards. Vi risparmiamo i nomi di chi partecipa, tanto sono sempre i soliti (come i presentatori, del resto). Qui non è nuovo nemmeno lo sponsor. C’è odore di muffa. Su Rai Due ritornano gli sfasciamacchine di Squadra Speciale Cobra 11. Nuova stagione, meno male. Matrimoni e altre follie, la nuova fiction di Canale 5, fa meno ascolti di Techetechetè, il programma che sostituisce il gioco dei pacchi e che ci fa rivedere spezzoni della vecchia tv. Certo, quando si trasmettono scene di un Sanremo presentato da Raimondo Vianello non è mica difficile incollare la gente al video!

Giovedì 9 giugno
Rai Uno in prima serata ci porta Stanotte a Firenze. No, non pensate subito male… si parla di musei e di monumenti. E poi presenta il figlio di Angela… Non si sa come, ma la Barale è risalita negli ascolti (anche se è sempre a livelli di share condominiale… eppure dovremo trovare il coraggio di guardarla…). Su Rai 5 alle 23.35 uno speciale sui Fleetwood Mac. Se non li conoscete, guardatelo. And I love you I love you like never done before…

Venerdì 10 giugno
Europei al via con Francia-Romania. Doppia versione. Seria su Rai Uno, goliardica con il commento della Gialappa’s band su Rai 4 (però, quanti capelli bianchi gli ex ragazzi di “Mai dire Gol”!). Mediaset si rassegna e manda in onda su Canale 5 Matrimoni e altre follie, con l’intenzione evidente di far crollare lo share e accorciare la vita della fiction. Insomma si sfrutta lo “tsunami europei” per fare un po’ di ripulisti. O no?

Sabato 11 giugno
In prima serata Inghilterra-Russia su Rai Uno. Ricordiamo però che la Rai ha solo la metà delle partite e due sono già out. Si tranquillizzino i calciofobi. Non sarà sempre così. Anche perché stasera c’è una seratona di ipernostaglia (di quella bella, sana): su Rai Movie Sapore di mare 2, ancora più malinconico del precedente, e su Iris il dittico di Sordi Il dottor Guido Tersilli (con quel che segue) e Il vigile, film mitico. E se non bastasse su Rai Due c’è NCIS. Insomma, chi odia il calcio è a posto. Ma con una programmazione del genere anche per chi lo ama sarà durissima decidere.

Domenica 12 giugno
In prima serata Rai Due manda in onda Haway Five-0. A seguire CSI Cyber che ha l’unico difetto di essere praticamente incomprensibile se non si è almeno ingegneri informatici, hacker o adolescenti smanettoni. Noi lo seguiamo mettendo anche i sottotitoli. Un giorno forse capiremo almeno le prime puntate. Ma loro saranno già oltre. Molto oltre.

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.