Foto di Federica Pagliai e Filippo Papini

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Lo scorso venerdì, finalmente, si è avuto il tanto attesto match di rugby tra Italia ed Irlanda. Nonostante una prima giornata piovosa ed una temperatura polare, ed anche se tutta l’attenzione era concentrata sullo scontro tra le azzurre e le verde smeraldo, fin dal primo pomeriggio buona parte del popolo rugbistico fiorentino si è attivato per perfezionare ed oliare la macchina di intrattenimento che si sarebbe attivata in quel dello stadio Lodigiani.

Arrivo a Campo di Marte verso le 15:00, per poter meglio scegliere dove piazzare lo striscione di TuttaFirenze. Trovo già una nutrita squadra di volontari al lavoro, mi viene addirittura spiegato che sono più di cento i rugbisti impegnati nella titanica impresa.
Osservo affascinato i preparativi, vengo anche coinvolto in qualche piccola mansione, finché non iniziano ad arrivare le atlete sul campo.
Si presentano per prime le italiane, seguite poco dopo dalle irlandesi, per i riscaldamenti di rito. I fotografi iniziano il loro lavoro (compresi i nostri) ed intanto viene acceso il nuovo impianto di illuminazione del Lodigiani rendendo ancora più suggestiva l’attesa.
Arriva il pubblico, alla spicciolata, e sento con piacere parlare diverse lingue. Inglesi, Francesi ed Irlandesi si sono uniti agli Italiani ed al momento degli inni tutta la tribuna si alza in piedi a cantare sia Ireland’s Call che l’Inno di Mameli.

IMG_1467_okCon qualche minuto di ritardo rispetto al programma, il calcio di inizio. Il primo tempo ci offre una nazionale Azzurra giocare al pari delle Irlandesi nonostante l’assedio gaelico nelle 22 italiane. Qualche occasione sprecata da entrambi i lati finché, al 20’, le verde smeraldo riescono a sfondare la difesa azzurra e Briggs segna la prima meta della giornata. Sempre sua la trasformazione ed il primo tempo si conclude per 7-0 a favore della squadra ospite.

Il secondo tempo, invece, ci mostra una Italia in calo sia fisico che di attenzione. Le Irlandesi ne approfittano e soltanto una pessima percentuale al calcio sempre di Briggs, impedisce un divario di punti imbarazzante. Infatti  vengono segnate 4 mete a sfavore delle azzurre (Fitzpatrick, Murphy e O’Brien tra le marcatrici) fiaccandone ancor più il morale. Infatti le nostre ritrovano cuore e coraggio solo negli ultimi 10’ riuscendo a piegare la macchina da guerra irlandese e segnando, allo scadere del tempo, l’unica, purtroppo, meta azzurra. Magatti viene acclamata come eroina dello stadio Lodigiani con un enorme boato, anche se la trasformazione, molto angolata, non viene fatta.

La partita finisce per 30 – 5 a favore dell’Irlanda ma ci ha mostrato una Italia carica di potenzialità, da seguire nelle prossime partite del 6 Nazioni, a mio avviso c’è da aspettarsi qualche sorpresa.
Immancabile terzo tempo e festeggiamenti che si sono protratti fino a tarda notte. Ineccepibile l’organizzazione dei ragazzi del Firenze, sicuramente pronti ad accogliere un altro evento di livello internazionale.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.