Interessante e originale iniziativa viene proposta dal Comune de l’Impruneta, per la precisione dall’assessore Sabrina Merenda. Un progetto che vuole lasciare una traccia indelebile di quanto stanno vivendo gli studenti e futuri adulti in questa emergenza.

Vengono perciò chiamati alla azione i giovani de l’Impruneta, dagli 11 ai 27 anni, e invitati a scrivere una lettera che racconta questo periodo, come è cambiato il loro mondo, lo studio, il distacco dallo sport, il volontariato, gli affetti e chi più ne ha ne metta. Queste dovranno essere inviate via mail (per le specifiche vedi sotto) e verranno lette dall’assessore che, una volta finito il periodo della pandemia, si è detta disposta a organizzare un evento ad hoc per la lettura di queste invitando gli scrittori e le loro famiglie.
Sempre durante quella che è stata addiritura definita “Cerimonia della restituzione e confronto” tutti gli scritti stampati e non verranno inseriti in una specie di scatola del tempo con tanto di targhetta  con l’iscrizione “Eravamo giovani in quarantena, 2020 Impruneta – Fondo Storico”. Al suo interno ci sarà anche una lettera scritta dall’assessore con la richiesta di conservazione del prezioso materiale. Tutto questo verrà conservato in Biblioteca e potrà poi entrare nell’Archivio Storico.

Questo il regolamento:

La lettera dovrà essere mandata in allegato (formato .pdf preferibilmente) insieme alla liberatoria firmata e scansionata, via e-mail (avente per oggetto il titolo scelto per l’elaborato) al seguente indirizzo di posta elettronica:

memorie@comune.impruneta.fi.it

La lettera inedita

– non dovrà superare le 1400 battute (spazi compresi)

– dovrà essere inedita e quindi nemmeno condivisa sui social

– dovrà essere firmata quindi non anonima.

La scadenza per l’invio è fissata al 31 luglio 2020.

Tutti conservano la proprietà dei diritti, pur consentendo l’eventuale pubblicazione del racconto anche in formato ebook a titolo gratuito sul sito del Comune e alla sua conservazione nell’archivio comunale. Per tali motivi andrà compilata, firmata e inviata una liberatoria insieme al testo.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.