The Host – Andrew Niccol
Robert William Kearns nel 1964 ha brevettato il tergicristallo a intermittenza, non sarà certo la lampadina o la scoperta del DNA diranno subito i lettori di TuttaFirenze, certo, sono d’accordo, ma è grazie a Robert William Kearns se nelle giornate di pioggia leggera, mentre siete alla guida della vostra macchina, potete guidare tranquillamente senza dover tenere manualmente il ritmo giusto dei tergicristalli. Ad oggi è incalcolabile il numero di vite umane che l’invenzione di Robert ha salvato.
Eppure nessuno sa chi sia e se hanno girato un film su di lui, Flash of genius con Greg Kinnear, è solo perchè la Ford ha cercato di rubargli l’idea e lui è andato fuori di testa per cercare d’impedirglielo.
Ma si può rubare un idea? Un amico qualche tempo fa mi ha detto che l’idea non esiste, perché ogni idea quando arriva poi al punto di essere realizzata non è quasi mai uguale a quando è nata, ma nel frattempo è diventata la somma di tanti pensieri e idee diverse. Insomma, con buona pace del caro vecchio Adolf, il concetto di razza pura non esiste nemmeno per le idee perchè nella loro vita cambiano e si contaminano a seconda degli incontri e delle esperienze che fanno. L’invenzione del primo generatore elettromagnetico ha portato sia a fare ottimi tost in pochi secondi che a friggere poveri cristi condannati a morte negli stati uniti. Insomma, un’idea non è mai uguale a se stessa.
(so che vi state chiedendo cosa c’entra tutto questo con il cinema e Firenze, ma ci arrivo)
Nella seconda metà degli anni 90 un’idea di Andrew Niccol ha incontrato Peter Weir e Jim Carrey ed è diventata uno dei film più belli e famosi della storia del cinema, The Truman Show. Ad Andrew è arrivato solo qualche premio di consolazione per il soggetto e la sceneggiatura mentre Peter e Jim si godevano la fama e il successo. Ma Andrew se l’è presa? No, perchè Andrew sa bene che il possesso di un idea cessa al momento in cui la condividi e lei inizia a cambiare forma. E allora ha continuato a scrivere e a lavorare sodo, e dopo qualche anno gli è uscito un capolavoro come Gattaca, che però viene un po’ snobbato dal pubblico,e dopo diversi film abbastanza anonimi arriva oggi nei cinema fiorentini con The Host. Anche questo non è un capolavoro, ed ha il peccato universale di essere tratto da un libro di Stephanie Meyer che ha inventato la saga delle vergini e dei vampiri irritanti (Twilight). Ma Andrew per raddrizzare una improbabile storia di alieni ce la mette tutta, e ad aiutarlo c’è la bravissima Saoirse Ronan. E visto che è uno che non pretende di essere padre di una idea, ma al massimo solo lo zio, e che grazie a questo suo modo di fare abbiamo potuto vedere The Truman Show, forse vale la pena andare al Fulgur e comprargli un biglietto per fargli capire che gli siamo riconoscenti.

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.