L’arrivo della primavera risveglia corpo, anima e spirito. Quale miglior modo per mettersi in azione, se non quello di tirar fuori dalla cantina le due ruote, per mesi rimaste a prendere polvere in attesa di correre nuovamente lungo le strade fiorentine. Tutto ciò a favore della pancetta accumulata durante i mesi invernali, che pedalando sarà bruciata preparandoti al meglio per la prova costume. Durante il periodo freddo la ruggine ha intaccato, ingrigito o danneggiato parti della tua bici. Torna bambino e gioca a fare il meccanico: smonta, aggiusta, vernicia. Come una bella donna anche lei ha bisogno del make-up.
Le due ruote sono un’ottima possibilità per conoscere persone e socializzare a tutte le età, altro che Social. Piazza San Marco, Santa Croce, le sempre verdi Cascine, sono solo alcuni dei luoghi, dove poter scambiare due chiacchiere con ciclisti di ogni generazione. Risparmi e non inquini. In tempo di crisi, la bici si rivela l’unico mezzo che ha costi di manutenzione pari quasi a zero e rispetta totalmente l’ambiente. Traffico addio: vedere auto e scooter fermi incolonnati in via Baracca negli orari di punta, mentre tu circoli tranquillamente, accedere a tutte le zone vietate agli altri mezzi, attraversare Ponte Vecchio o girare intorno al Duomo in piena tranquillità… Non ha prezzo. Addio lampade abbronzanti: aria aperta, un paio di occhiali da sole, che danno sempre un tocco di fascino, e il sole ti batte in faccia regalandoti un colorito vivo in tutte le stagioni dell’anno. Il parcheggio è garantito. Se non parcheggi sopra il Biancone in piazza Signoria, puoi guardare i vigili a cuor  leggero. Il loro blocchetto delle multe resterà nella fodera per te. Non esiste miglior mezzo per spostarsi e imparare a vivere la città che un tempo faceva da padrone le carrozze trainate dai cavalli. Conoscere le strade, i vicoli e la storia di Firenze ha un gusto vintage imparata da un sellino di una bici.
La bici è una fede, un credo, una filosofia di vita. Come il rosario nel quale a ogni grano si dice una preghiera per elevarsi verso il Signore, così una pedalata alla volta si va avanti lungo la strada della vita.
Libertà: come il vento inafferrabile, in bici niente ti può fermare… Sempre tu abbia con te una camera d’aria di ricambio e una pompa!

 

 

 

 

 

 

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