In questi 20 anni di stadio, quante partite avrò visto? Quanta acquadiacciadiaccia, freddo cane, caldochesischianta, ventomaledettocane avrò patito?

Se ci penso mi sento quasi sopraffare dai ricordi, dal peso dei momenti che ho passato con le mele appoggiate a quei gradoni.

In 20 anni per la strada ho lasciato amici, donne (poche),capelli (parecchi) ma quella magliettuccia viola non mi è proprio riuscito di allontanarla.  In quello stadio ho goduto il giusto e mi sono arrabbiato parecchio  ma ho (abbiamo) avuto la fortuna di vedere dal vivo alcuni veri e propri fenomeni, spesso una delle poche consolazioni ad annate mediocri. Ho ammirato portieri fenomenali, centrali ignoranti come capre, trequartisti geniali, punte letali, ma se dovessi indicarne 11, i migliori ruolo per ruolo, chi sceglierei?

E voi?

In attesa dell’inizio della nuova stagione, nelle prossime puntate del Labaro proverò a raccontarvi la Fiorentina più forte che abbia visto dal vivo in 20 anni di stadio, ma mi piacerebbe che a questa selezione partecipaste anche tutti voi, quindi proponete, descrivete e giustificate la vostra squadra! Una sola regola: inserite solo i giocatori che avete effettivamente visto giocare, meglio se dal vivo, non si tratta di un semplice “Dream Team” ma di una sorta di “The Best of” dei vostri anni da tifosi viola.

Ma iniziamo!

Portiere

Francesco Toldo

In viola dal 1993 al 2001
266 Presenze
Per quelli della mia generazione questo ragazzone veneto ha rappresentato il portiere per eccellenza. Forte nelle uscite e valido fra i pali è stato uno dei portieri più forti in circolazione per circa un decennio e costituiva insieme a Batistuta e Rui Costa il terzo vertice della triade di campioni viola degli anni ’90 .
Di Toldo mi ricorderò sempre una parata che credo resti indelebile nella mente di tutti i tifosi viola: Champions League 1999 – 2000 , Arsenal – Fiorentina giocata nel tempio del calcio per eccellenza, il meraviglioso vecchio stadio di Wembley (quando ancora aveva le mitiche torrette…).

La Fiorentina allenata da Trapattoni è clamorosamente e immeritatamente in vantaggio grazie a una magia del Bati. Siamo all’85° l’Arsenal attacca ormai con tutti i suoi uomini con la forza della disperazione. Punizione per i Gunners: cross teso dentro l’area di rigore. La palla viene ribattuta, tiro, carambola, palo e dopo circa due settimane di attesa arriva sui piedi di Nwankwo Kanu appostato da solo a un metro e mezzo dalla porta. Colpì sicuro, con la sicurezza di chi sa che non può sbagliare. E ovviamente sbagliò. Francesco da Padova era riuscito a metterci la manona. La faccia di Kanu quando si rese conto di cosa era successo è entrata nel mito e credo assomigli molto all’espressione di un elettore del PD il giorno dopo le elezioni di febbraio.

Grazie Francescone, per questa e per tutte le altre parate che hai fatto in 8 stagioni in maglia viola ti meriti di essere il portiere della mia squadra.

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Niccolo Lapi

Nato a Firenze nel marzo 1983 è laureato in Storia e Tutela dei Beni Archeologici e in Archeologia Medievale e, visto che evidentemente non era bravo a prendere le strade più facili, ha deciso nel lontano 1991 di amare in maniera viscerale la Fiorentina.
Oltre a tutto questo è anche musicista, appassionato lettore, viaggiatore zaino in spalla nonché, quando capita l’occasione pessimo scrittore della propria biografia essenziale.