1894. In piazza Duomo a Firenze fervono i lavori per la demolizione della parte del vescovado più vicina al Battistero. Gli operai demoliscono e scavano nel sottosuolo. Ogni colpo di piccone riporta alla luce una parte del passato della città. Fiorentini curiosi assistono quotidianamente alla scoperta di reperti, dei pavimenti musivi, di stanze di edifici antichi.

01

Manovali, artigiani, negozianti, tanti bambini. Il pubblico che assiste alle scoperte è sempre numeroso. Molti guardano il cantiere passando nella piazza, mentre svolgono le proprie mansioni quotidiane.
Ma c’è una cosa in grado di fermare tutti, d’un colpo. Una cosa che raramente la maggior parte dei fiorentini vede, la macchina fotografica.

Alla macchina fotografica i fiorentini della fine dell’800 non resistono.Non capita tutti i giorni di essere immortalati in una fotografia. Anche se il fotografo non vuole riprendere loro, ma piuttosto i ritrovamenti archeologici in piazza Duomo. Come quelli che salutano dietro il conduttore di un programma televisivo, i fiorentini dell’800 vogliono entrare nella fotografia e testimoniare che loro sono là, anche se il soggetto principale è un mosaico o una stanza di chissà quale edificio antico.

Ed eccoli i fiorentini della fine dell’800, raccolti, quasi ammassati per rientrare nell’inquadratura di una fotografia. Sopra un bel mosaico d’età romana. Ma i protagonisti sono loro. Fiorentini maschi, grandi e piccoli, più o meno eleganti, con i baffi ed il cappello secondo la moda dell’epoca. Bambini poveri scalzi e con vestiti rattoppati. Uomini accigliati ed in posa. Donne non se ne vedono, tranne una bambina. Giovani e vecchi, facce più o meno a fuoco.
Uno spaccato di una società, un piccolo flash nella vita quotidiana dei nostri concittadini prima del ‘900. In un giorno importante, quello in cui furono fotografati.

01
02
03

(Visited 345 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.