per-tf_173253In questo periodo la nostra città sta vivendo un momento di celebrità assoluta. Con ogni probabilità prossimamente sarà proclamata “Capitale del mondo”. Dunque: l’altra settimana la presentazione del film «Inferno». Poi la presentazione della fiction televisiva “I Medici”. Poi la tournée in giro per l’Italia di Panariello, Pieraccioni e Conti. Poi la Casa Bianca che martedì scorso pullulava di fiorentini… va bene… “quasi fiorentini”. Ma non sottilizziamo. Insomma un sacco di avvenimenti importantissimi stanno facendo sognare i nostri imprenditori, che già immaginano frotte di turisti che riempiranno camere, ristoranti, bar, discoteche, trattorie, pizzerie, gelaterie, osterie, McDonald’s (no, quelli no! Perché hanno fatto causa al Comune e il sindaco ha un diavolo per capello). Per la presentazione della fiction tratta dal “libro” di Dan Brown/Dante Alighieri, al Teatro dell’Opera hanno addirittura srotolato un red carpet da far crepare di invidia quello della Croisette.
Si stanno già progettando (o forse sono già partiti) tour della città che toccheranno i luoghi nevralgici del romanzo. Ci par già di sentirle, le guide: «Qui Robert Langdon si è rannicchiato all’ombra degli Uffizi». Oppure: «Robert Langdon e Sienna Brooks hanno scavalcato questo muro per entrare nel giardino di Boboli». Sarà come essere nella Liverpool dei Beatles, dove portano i turisti a vedere i luoghi simbolo della vita e della carriera dei Fab Four. Con l’unica ma sostanziale differenza che i Beatles non sono opera di fantasia. Probabile che qualcosa di simile inventeranno anche per i Medici, che almeno però (come i Beatles) sono esistiti davvero.
Guardando lo sceneggiato ci sembra che i produttori abbiano un po’ esagerato con la bellezza dei protagonisti. Si dice che i componenti della famiglia non fossero particolarmente telegenici. Cosimo il Vecchio non sembrava assomigliare granché a Richard Madden. Forse Giovanni de’ Bicci non aveva il fascino del “vecchietto” Dustin Hoffman. E a quei tempi forse anche le donne erano meno attraenti. Ma questo è solo un dettaglio. L’importante − alla fine di tutto questo pandemonio di star che ha affollato Firenze − è che la nostra città attragga un numero sempre maggiore di turisti disposti a spendere un bel po’ di soldi per dormire e mangiare (magari male ma questo poco importa). Perché vuoi mettere un turismo di qualità… Una speranza, questa, che però crediamo destinata a morire: ci sarà sempre più gente finché tutto collasserà. Servizi e trasporti si bloccheranno (già adesso ci sono code infinite alla stazione per un taxi). La sicurezza non sarà più garantita. Le code ai musei si snoderanno per vie e vicoli, interminabili ed eterne.
E solo allora, finalmente, si scatenerà… l’INFERNO!!!!!!!!

(Visited 160 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.