Non c’è periodo migliore dell’estate per assistere alla sfilata notturna che Firenze regala ogni notte; sempre e comunque, in sella a una bici.
Firenze di notte è il parco delle Cascine, il quale durante il giorno è animato da sportivi, bambini, colonie di peruviani e all’imbrunire diventa la “casa di Marcella”, ex idraulico di Pontassieve. Un giorno ha deciso di cambiare vita; ora non ripara più tubi e rubinetti ma gioca a far l’amore nella notte fiorentina.
Firenze vestita di nero è piazza Santa Maria Novella con la sua pioggia luminosa, creata da stranieri venditori, i quali lanciano in aria decine di mini elicotteri luminosi che ogni tanto atterrano in testa ai passanti.
Firenze con l’abito nero è la lunga coda di persone, in maggioranza stranieri, davanti alla gelateria la “Carraia”. Il papà tedesco, in attesa del suo turno, cerca di leggere i gusti del gelato ai suoi bimbi impazienti, e così c’è: la “Striccitelo”, il “Teramo su”, la “Zoppa Inglisi”.
Firenze nel buio d’estate è il piazzale Michelangelo, con il Flò (disco pub) che ruba la scena allo stupendo panorama della città. Le coppiette alla prima uscita però, tra un bacio e l’altro, ancora gustano la vista che il Ponte Vecchio illuminato sa regalare.
Firenze di nero vestita è il Caffè Letterario in piazza delle Murate, dove decine di giovani si ritrovano per ascoltare musica, leggere e bere un cocktail. Molti di essi, i più giovani, sono ignari del fatto che proprio li sorgeva l’ex carcere di Firenze, e soprattutto che mia madre prima della mia nascita ha lavorato al suo interno come guardia carceraria.

Firenze di notte è la magica piazza Signoria con la stupenda fontana del Nettuno, detta anche il Biancone, tutta illuminata d’azzurro. La statua del dio greco, con il capo rivolto verso l’ufficio del sindaco Matteo Renzi, si domanda anche lui il perché le luci della sua stanza siano ancora accese a tarda notte.
Firenze di notte è la moltitudine di artisti di strada e musicisti che regalano emozioni uniche. Uno, in particolare suona il flauto traverso sotto le stelle, all’inizio del porticato degli Uffizi. Le note musicali, le luci, e quel preciso luogo sembrano trasportarmi nella vecchia Firenze dei Medici: carrozze, artigiani e botteghe, Michelangelo e il sommo poeta Dante.
Firenze sembra che dorma, ma continua a vivere insieme all’Arno, illuminato dai lampioni che hanno una luce color caramello. Il fiume in superficie fa tante piccole bolle, anche lui respira la magia della notte fiorentina.

(Visited 188 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua