Che non sarebbe stato facile lo sapevamo già tutti anche se la partita di esordio contro i campioni in carica del Calvisano, nonostante la sconfitta, aveva acceso forse qualche speranza di troppo.
Doccia fredda invece lo scorso sabato per i Medicei, alla loro prima trasferta. Nonostante un ottimo primo tempo in vantaggio grazie alla meta di Lubian, dove poi i bianco rossi argento dimostrano anche una certa superiorità nel controllo del campo, la ottima prova di Montivero e la dedizione in difesa di Maran e addirittura una parte della partita in vantaggio numerico per un cartellino giallo dato al San Donà, la squadra fiorentina non regge contro l’impatto con il team padano. Il divario di punteggio viene immediatamente colmato fino ad arrivare alla fine del secondo quarto.

Nella seconda metà della partita le continue percussioni e la compattezza di una squadra di mestiere come il San Donà, data per essere una delle pretendenti al titolo di campione d’Italia 2017/2018, hanno messo in seria difficoltà i ragazzi di Pasquale Presutti che tornano a dimostrare il loro punto debole: la disciplina. Troppe le occasioni offerte, con i falli commessi, alla avversaria, che certo non si fa pregare ad approfittarne.
La possibilità della presenza del “mal di trasferta” prevista dal nostro allenatore è poi risultata essere una realtà. I giocatori Medicei sono tutti ragazzi mentalmente adulti ma la formazione è giovane, la compagine non è ancora del tutto salda. A rincarare la dose la particolare fisicità dell’avversario, gli impatti sono stati particolarmente forti, a giudicare dai commenti dei giocatori, il che influisce nella concentrazione.

«È un momento di riflessione da parte di tutti, non spaventiamoci e continuiamo per quello che è il nostro progetto di lavoro. Cerchiamo di fare meglio e che sia veramente un momento di riflessione di tutti noi, per migliorare e stare molto, molto più attenti». È stata la dichiarazione a caldo dell’Head Coach Presutti, non appena finita la partita. Fatto sta che il punteggio di 43-17 subito dai nostri può fiaccare gli animi.

Adesso i Medicei devono dimostrare di non essere un fuoco di paglia e la prossima prova, il 7 ottobre contro S.S. Lazio Rugby, verrà giocata in casa. Speriamo che le mura amiche del Lodigiani aiutino.

 
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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.