Brutte notizie dal basket fiorentino. Seppelliti − riposino in pace − gli anni d’oro di JJ e di Ebeling, speravamo che l’Affrico Firenze potesse essere ripescata in Silver League. Invece l’abbandono da parte dello sponsor Enegan ha costretto i dirigenti della gloriosa società di viale Paoli a rinunciare al ripescaggio e a iscriversi a una tristissima ma meno onerosa serie B. La nuova squadra si dovrebbe chiamare Fiorentina Basket. Indosserà, così sembra, la maglia viola (hai visto mai: passasse da quelle parti qualcuno dei Della Valle…) e giocherà al PalaAffrico. Fine ingloriosa di un’avventura sportiva? Possibile, perché nel basket il divario fra le serie minori e quelle  maggiori è notevole. Tra l’altro l’Affrico si porta dietro una serie di questioni piuttosto serie, che dovranno essere in qualche modo risolte. Prima di tutto deve trovare un nuovo sponsor, cosa non semplice visto che investire in questo sport, per giunta in serie B, porta davvero poca gloria e ancor meno denaro. E poi nessuno sa quali giocatori resteranno e quali se ne andranno. Insomma l’impressione è che l’iscrizione alla serie B sia stata fatta per prendere tempo, per respirare un po’ e intanto guardarsi intorno. Chi ancora riesce, nonostante tutto, a sperare nella rinascita del basket cittadino non può certo dormire sonni tranquilli!

Tra l’altro sta cominciando a mostrare qualche crepa anche  l’unica certezza che lo sport fiorentino aveva. Niente di allarmante, per carità, ma  i tifosi della Fiorentina  − gruppo di orgogliosi e irriducibili di cui chi scrive si onora di far parte − sono in fibrillazione e cominciano a sudare freddo. La campagna acquisti finora morde poco, si dice che bisogna vendere per comprare, che il monte ingaggi deve diminuire, che Cuadrado se ne andrà…meno male che è stato presentato il progetto del nuovo stadio…

Tornando alla palla nel cesto, coloro che tra i fiorentini ancora vorrebbero in qualche modo vendicarsi per la  vittoria di Siena su Firenze nella battaglia di Montaperti del 1260 hanno trovato pane per i loro denti. La Siena della pallacanestro è fallita, scomparsa, dissolta, dissanguata da amministratori cinici e traditori. Il muro solidissimo della MPS, banca su cui la Siena del basket aveva costruito i suoi successi, si è improvvisamente mostrato pieno di crepe ed è crollato. La società pluricampione d’Italia ripartirà dalle serie inferiori. Per una volta, dopo anni di umiliazioni, la Firenze della pallacanestro potrà guardare Siena dall’alto. Magrissima consolazione mentre il basket toscano sprofonda all’inferno.

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.