La nostra città, amata, prediletta e sognata, non solo dai turisti, ma anche detestata e perfino odiata da chi la vive abitualmente. Queste le sensazioni che, almeno una volta nella nostra vita, abbiamo provato.

Certo è che quando giriamo per il centro, anche se siamo arrabbiati, felici, annoiati, il nostro sguardo non può fare a meno di ammirare le bellezze da cui siamo circondati.

“Non conosco abbastanza Firenze”.

Questo è quello che affermiamo senza crederci, anzi, siamo quasi certi di essere esperti conoscitori per il solo fatto di essere testimoni oculari della sua trasformazione nel corso degli anni. Negozi che aprono e occupano il posto di locali storici come librerie, laboratori e botteghe di artigianato e altro ancora.

Sabato 16 Maggio TuttaFirenze, in collaborazione con Ciclone Viaggi, ha organizzato una splendida camminata “Cultural Gastronomica” nella nostra bellissima città, e io c’ero, consapevole dell’importanza di andare alla ri-scoperta di una città che la famiglia dei Medici ha segnato sin dal Rinascimento sul piano artistico e culturale, ma anche su quello alimentare e gastronomico, tanto da influenzare abitudini e culture ancora attuali in tutto il mondo occidentale.

La visita al Cenacolo di Fuligno, dedicato all’Ultima Cena dipinta da Pietro Perugino, è stata coronata dalla degustazione di un ottimo panino col lampredotto al mercato centrale, seguito da una ribollita e pesciolini fritti (acquerelle), cibo di strada di epoca rinascimentale e non solo, degustati in splendida meditazione in una terrazza davanti alla cattedrale di Santa Maria in Fiore, così vicini da avere l’impressione di poterla toccare.

Sono davvero soddisfatto di avere fatto parte di un gruppo di persone simpatiche e preparate, che hanno condiviso con me questo splendido viaggio nella cultura e nel cibo.

Non posso che invitarvi a scoprire i tanti legami fra cibo e cultura nella nostra città e augurare a tutti voi  BUON VIAGGIO!

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.