Per la prima volta da quando l’Italia è stata ammessa al torneo delle Sei Nazioni è stata giocata una sua partita in orario serale. Grande l’emozione generale, visto che un tale “onore” non era mai stato visto nel mondo della palla ovale italiana.
Forti, finalmente, di fascia oraria ottimale che dovrebbe stuzzicare l’appetito dei media gli Azzurri hanno preso la strada per Marsiglia pronti per affrontare i cugini transalpini, la Francia.
Nessuno lo diceva apertamente ma sulla carta doveva essere uno scontro tranquillamente alla portata dei ragazzi di O’Shea.

Ne è risultata una partita deludente, praticamente sotto ogni aspetto. In patria, al solito, l’evento è stato snobbato tranne che dai soliti e conosciuti canali televisivi e streaming, e le squadre hanno dato una prestazione tutt’altro che soddisfacente.

Innumerevoli gli errori ambo i lati, impressionante vedere una squadra della caratura della Francia esprimere un gioco così poco convincente, l’Italia sembrava quasi inebetita quando invece era il momento di affondare i denti nella carne vista la prima meta tecnica guadagnata per manifesta inferiorità avversaria in mischia.

Gioco, infatti, estremamente fisico, soprattutto nelle prime fasi della partita, dove si è visto un certo miglioramento negli scontri da parte della difesa Azzurra impegnata nel placare gli assalti degli isolani in forza ai Blues.
D’altro canto va puntato il dito alla mancanza di disciplina italiana che offre sempre possibilità agli avversari di recuperare e poi mettere distanza di punteggio in caso di rimonta azzurra.

34-17 a favore dei Francesi ma nessuno, penso, sia invogliato a complimentarsi con Berbizier per il risultato ottenuto. Trofeo Garibaldi ai Francesi e probabile ennesimo Cucchiaio di Legno agli italiani che continuano a ripetere come un mantra che stanno proseguendo un percorso che porterà a grandi risultati. Viene da chiedersi quando finalmente vedremo qualcosa, il record di 15 sconfitte consecutive nel 6 Nazioni è stato raggiunto quando purtroppo anche la under20 è stata travolta dai pari età francesi.

Materiale fotografico da ufficio stampa Federazione Italiana Rugby

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.