L’argomento più gettonato, in questo periodo, sono stati i mondiali di calcio. Ormai è stato scritto e detto di tutto e di più su questo evento, la delusione – per come sono andate le cose –  è stata grande.
Nel post precedente avevo consigliato, ai tifosi più appassionati, di tenere a portata di mano una bella tazza di tisana di tiglio (rimedio naturale contro le palpitazioni), per una ragione precisa, che purtroppo si è avverata.
Quotidianamente, siamo stati informati sulla forma fisica, sulla salute, e sulla dieta alimentare dei nostri atleti in Brasile e nulla sembra sfuggire ai mass-media. Decisamente più distratti, invece,  sulla scarsa preparazione atletica.
Ma noi, adottiamo una dieta particolare durante questi eventi? A prescindere da questo, vi  propongo  un piatto da gustare: la frittata… Mondiale!
La particolarità di questa ricetta  non consiste nella  particolarità degli ingredienti, ma nella sua cromaticità.
Dobbiamo utilizzare:

4 Uova
150gr di spinaci cotti
50gr  di ricotta di mucca
Pomodorini ciliegini
Noce di burro
Grana grattugiato 30gr
Noce moscata qb
Sale qb
Pepe qb
Un pizzico di farina

Iniziamo aprendo le uova e separando l’albume dal tuorlo.
Prendiamo gli spinaci, già lessati, e frulliamoli con la ricotta, il grana grattugiato e i tuorli d’uovo. Aggiustiamo di sale, pepe, noce moscata e un pizzico di farina.
Con una noce di burro, ungiamo la casseruola  antiaderente che utilizzeremo per cuocere la nostra frittata. Nel frattempo, prepariamo un hamburger con l’impasto degli spinaci, lo mettiamo  nella casseruola e lo facciamo cuocere. Trascorsi alcuni minuti, versiamo – intorno all’hamburger – la chiara dell’uovo, precedentemente condita con sale e pepe. Copriamo il tutto con un coperchio e facciamo andare a fuoco molto basso finché la chiara non si sarà rappresa.
Otterremo così una frittata formata dagli spinaci al centro,  incorniciati dalla chiara che, cuocendo, è diventata bianca. A questo punto, impiattiamo in un vassoio circolare capiente, tanto da permetterci di aggiungere tutt’intorno i pomodorini ciligieni tagliati a metà.
Come risultato finale, avremo una frittata  formata dai colori nazionali. Accompagnatela con un buon vino rosato servito fresco, e del buon pane cotto a legna.
Buon divertimento e comunque forza azzurri!

Frittata........... Mondiale!

Frittata……….. Mondiale!

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.