Sì avete letto bene! Fuga! Non fate i furbi, non scherzate con la I° vocale!
Ho detto fuga.
Da cosa? Ma da che cosa se non dall’acqua che viene giù da quando non ha mai smesso di piovere?
Avete notato che piove e il Governo è ladro?
Ecco! Proprio così, stufo di passare da una parte all’altra del tempo e dello spazio ho preso una decisione! Mi sono rintanato in casa e buonanotte!
A guardare la tivù, i tiggì che parlavano di cosa? Ma di Renzi! “Qui’ bischeraccio di Matteo!” E direbb’ i’ nonno di’ mi’ amico Massimo. E ‘un vi dico i’ cognome sennò e lo querelano!
Ma no, dai che Renzi e ‘unn’è mica bischero!
E voi pensate che sia finita qui? A casa, fra 4 mura (che di alluvioni ne ho già prese due?) davant’ alla tivùe a senti’ certe cose che a prenderli a labbrate sarebb’ i’ minimo?
Noeeee! (ho detto noe, non Noè! Intendiamoci: anche se poi ci s’arriva eh?)
E gli ero davanti alla tivù che mi parlava di Renzi e della pioggia e delle alluvioni in tutt’Italia.
Ero insomma lì che guardavo tutta quell’acqua in tivù e fòri che pioveva incessantemente e veniva giù come le funi, quando mi è venuta un’idea: qual’è uno dei posti più secchi del mondo? Indovinate voi o ve lo dico io? Ma non con la voce di Panariello eh?
E mi è venuto in mente l’Egitto.
Sì. Proprio lì!
Così accendo il PC, vado su Google e cerco un’agenzia di viaggi low cost.
E la trovo pure! Ragazzi non ci crederete ma internet è una gran cosa.
Se non lo sapete com’è che siete qui a leggere? Non state su internet pure voi? Eh? Bischeri!
Ma sì, così poi mando a Tuttafirenze.it la mia foto con il logo di..
Magari!
Altro che fuga in Egitto! Ci sono proprio caduto dentro!
E gli ho una tastiera wireless da 100 euro! Non scherzo! É piena di funzioni (io ci lavoro con il PC mica sono democristiano) e gliè tutta piena di tasti multifunzione! C’ha anche dei tasti che non ho mai usato. Uno di questi, ..e non mi ha aperto il worm-hole davanti?
E meno male che questa volta non ero in ciabatte ma vestito in modo sportivo come da foto.
Sono stato risucchiato come una mammoletta. Ma non ho urlato però eh?
Precipitato finalmente lontano dall’acqua, penserete voi.
Scherzate o fate sul serio? Perché vengo lì e vi sbuccio il cervello con un nocchino!
Fatemi finire che siamo in fondo!
Insomma, e rotolo per le sabbie di’ deserto come una cotoletta impanata proprio in mezzo alle piramidi di Giza!
Che bello, direte voi…
Oh ma le l’abbozzate? O fatemi finire!
Insomma e fo’ appena in tempo a rialzarmi che sento tutt’ uno sciabordio. E sarà il Nilo, penso.
Col cacchio!
Era acqua che veniva dalla parte opposta.
E mi sono arrampicato sulla piramide più vicina e sono stato lì ad aspettare che smettesse d’allagare.
Ma ve lo immaginate i’ deserto pieno d’acqua?
Mentre ero su in cima e ti vedo passare una vecchia bagnarola di legno dal quale e gni uscivano ruggiti, belati, barriti, grugniti, muggiti. E gli ho pensato fosse una nave carica di parlamentari e invece…
Ma sì, a prua c’era uno vestito di cenci con una barba lunga così che mi fa:
Oh, che si va bene per i’ monte Ararat?
Noeee! Gli fo’ io!
Ma quale Noeee e son Noè! Parla come biascichi! Bischeraccio! Mi fa lui.
Poi se n’è andato con la su’ barca e ‘un l’ho più rivisto.
Bah.
Io sono rimasto lì ad aspettare che scendesse l’acqua. Evidentemente dopo Firenze e poi l’Italia, a forza di piovere e s’era riempito tutt’i mmondo d’acqua.
Ci ho messo un po’ eh? Perché l’acqua e gni aveva trasformato la sabbia in mota.
Ma la fatica più grande è stata staccare il logo di tuttafirenze dalla piramide.
Con l’acqua, invece che ritirarsi s’era dilatato.
Il resto è leggenda.
Grande, però, tuttafirenze punto it!

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Umberto Rossi

Umberto Rossi, svolge segretamente la professione di artista concettuale. Purtroppo per lui. Inizia la sua attività di autore satirico in fabbrica dove, rischiando il licenziamento, fonda insieme ad un gruppo di amici sindacalisti una rivista demenziale a cui da il nome de “L’Osmannaro”,
subito inghiottita dall’oblio. Continua poi la sua collaborazione come illustratore e autore satirico (sia articoli che vignette, strip e rielaborazioni fotografiche e illustrazioni) con riviste e quotidiani di varia natura e fortuna. Inizia nel 1985 con “Nonsolocorsi” una rivista di annunci pubblicitari ormai defunta; poi passa al glorioso e rimpianto “Paese Sera” per un’edizione locale; continua con “La Gazzetta di Firenze” e “La Gazzetta di Prato”, con il quotidiano “L’Opinione” in una edizione locale.
Collabora con “L’informatore” della Coop di Firenze e con alcune riviste satiriche (tutte estinte) quali “Mai dire Sport”, “Fegato”, “Harno” (creata da Cavezzali) “La pecora nera”, “La Peste”, “Par Condicio”, “Veleno” e altre amenità. Autore satirico riluttante cerca di mantenere la sua indipendenza evitando il più possibile di pubblicare.