Gennaio 2013. Il FUK, www.fukfirenze.it , si trova in Via Verdi 19/r, praticamente accanto al portone d’ingresso del Teatro Verdi, zona Piazza Santa Croce. Il posto è piccolo ma ben illuminato, quindi se ci buttate l’occhio, non avrete problemi a trovarlo. Ha solo una vetrata sulla strada ma ha sempre addobbi vari e lucine strane colorate che suggeriscono al comune passante una vaga atmosfera festaiola. Poi la musica! Non sono mai passato da là, senza sentire del buon sound che ti cattura dalla strada, come le sirene con Ulisse, e ti conduce alla scoperta di questo nuovo posto. Salgo 2 gradini e voilà! Trovo subito la prima cosa che mi piace: il bancone. Un locale che si rispetti deve avere il bancone come protagonista, sempre! E’ da lì infatti che si vede la vera anima del posto e di chi lo frequenta. Intorno al bancone succedono sempre le cose più divertenti e si fanno i discorsi più interessanti.  Gira l’alcool, girano i soldi, strette di mano, sguardi furtivi. La vera mosca da bar sta seduta al bancone. E beh, questo al  Fuk non manca. Infatti è un locale piccolino, con un unico ambiente, quindi praticamente l’area del bancone occupa più  o meno la metà del bar. Problemi di logistica ce li avranno sicuramente credo, ma i ragazzi hanno capito che se non ci sono molti posti a sedere, la gente che sta in piedi, deve stare bene. Può essere visto come locale di passaggio certo, cioè un posto dove entri a prendere qualcosa da bere, per poi fumarti una sigaretta fuori e proseguire il tuo viaggio, ma i tipi ci vedono lungo e hanno creato un ambiente molto particolare. Gli arredi infatti sono stati progettati e realizzati tutti da loro e si nota quel tocco di artigianato locale che rende l’atmosfera familiare ma allo stesso tempo moderna e ricercata. Alle pareti infatti sono appesi quadri di giovani artisti che espongono le proprie opere, neon colorati, poster psichedelici, bigliettini scritti da poveri peccatori che hanno scelto il FUK come confessionale! Il colore predominante è il bianco intervallato da tutti i colori di un caleidoscopio. C’è pure una piccola saletta in fondo alla stanza dove pochi fortunati possono sedersi a bere e a ragionare con più tranquillità. E poi organizzano sempre qualcosa: confessionali, beach party, pigiama nights, dj set, happy hours scatenati. Insomma, non ci si annoia. Ma veniamo alla prova del nove: la qualità del bere. Uno dice, d’accordo il locale è carino, chi ci lavora è simpatico, ma i drinks li sanno fare? Chiedetelo a Omar, veterano dello shaker con esperienza ventennale dietro al bancone di un bar. Lui prepara cocktails di ogni tipo, dai più conosciuti a quelli che si trovano solamente nei peggiori bar di Caracas. E’ un mastrolindo venuto dal Nord, aiutato dal fido Alessio, un giovine di belle speranze. Poi i prezzi non sono male: 5€ per i cocktails, 4,5€ per una birra media e 3€ per uno shot. In questo periodo c’è pure in atto la Promozione Speciale: Fuk in Time! 4€ per tutti i drink e birra dalle 21 alle 23, dalla domenica al giovedì!

Dopo il sopralluogo, finalmente la parte più interessante. Mi appropinquo lesto al bancone per ordinare qualcosa da bere e CASUALMENTE mi ritrovo davanti i 3 dell’Ave Maria: Biondi, Goro e Omar, pronti a fare 2 chiacchiere…

(Continua fra due settimane)

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Facce da FUK