Alcune sere fa, tornando a casa, ho trovato mia moglie in cucina che stava preparando un piatto interessante. Nel frigo aveva trovato un pezzo di zucca gialla, dei carciofi e della pancetta; con questi ingredienti ha cucinato un primo piatto gustoso ed intrigante, considerando la dolcezza della zucca e l’amarognolo del carciofo, uniti dalla sapidità e succulenza della pancetta.

Fusilli zucca e carciofi 01

Fusilli zucca e carciofi 01

 

Purtroppo non ho fotografato tutti i passaggi della ricetta, ma vale la pena proporvela.
Fusilli alla zucca e carciofi

Ingredienti:
Zucca 500g circa
Carciofi 3
Pancetta 100g
Aglio due spicchi
Ramerino e olio extravergine d’oliva (EVO) q.b.
Sale e pepe q.b.

Pulite la zucca e tagliatela a dadini di un centimetro circa. Pulite i carciofi e fateli a fettine.
Prendete una padella capiente e metteteci un filo d’olio EVO, l’aglio, quindi fate rosolare. Quando avranno preso colore Toglieteli, mettete i pezzetti di zucca e i carciofi tagliati, aggiungete un bicchiere d’acqua e fate prendere il bollore.
Fate cuocere per 10 minuti, unite la pancetta a dadini e il ramerino, aggiustando di sale e pepe, aggiungete acqua, se ce ne fosse bisogno, e fate cuocere ancora per 15 minuti circa.

Nel frattempo portate ad ebollizione una pentola colma d’acqua e quando spicca il bollore aggiungete il sale e buttate i fusilli. Scolate la pasta molto al dente e fatela saltare nella padella col condimento, impiattate servendo con un filo d’olio EVO e se piace una spolverata di formaggio grattugiato.
Il connubio tra zucca, carciofi e pancetta, ci regala un piatto dai sapori diversi, ma ben sposati tra di loro.

In abbinamento consiglio un vino bianco strutturato.

Buona Pasqua, buon appetito e… fatemi sapere!

Fusilli zucca e carciofi 02

Fusilli zucca e carciofi 02

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.