Carissimi amici, se vedendo la nostra immagine di oggi sarete colti da quel preciso pensiero, non importa. Se invece non ci avete già pensato affatto ve lo dico io, a scanso di equivoci. E’ assolutamente, senza alcun dubbio, scusate il termine, autoreferenziale! Sgombrato dunque il campo da qualsivoglia incomprensione di natura filologica mi appresto all’esegesi dell’immagine medesima. La preziosa icona infatti, da noi stessi immortalata a futura e perenne memoria dell’ultima Notte Bianca a Firenze, 30 Aprile 2013, ritrae il nostro amico (e firma di TuttaFirenze) Maurizio Arbuscelli mentre posa, in evidente stato di soddisfazione non molesta, di fronte ad uno degli scorci più romantici del panorama cittadino d’Oltrarno. Panino appena morsicato, mezzo bicchiere di vino rosso sfuso “della casa”, divisa ufficiale e palloncini di ordinanza al seguito. Nulla apparentemente gli mancava per godersi appieno la serata ma, il Genio fiorentino che indubbiamente risiede in lui, fu rapito da un repentino e folgorante pensiero. Qualcosa che ai più sarebbe, nella migliore delle ipotesi, sfuggito o, nella peggiore, apparso come una mera emanazione percettiva del dilagante degrado cittadino, si materializzò nel suo brillante colpo d’occhio in un pensiero: bicicletta + televisore = I mondiali di ciclismo in TV!
E dove e quando se non qui ed ora? A fine Settembre di quest’anno infatti, lo sanno anche i muri, si svolgeranno proprio a Firenze i mondiali di ciclismo su strada. Motivo per il quale, tra l’altro, oggi c’è un cantiere ogni tre metri per due, tutti diurni in ore di punta, tutti in contemporanea e con relative chiusure e deviazioni al traffico (ma quello è il frutto di un altro tipo di Genio…). Ecco dunque che il nostro già si prefigge un bel pomeriggio settembrino da trascorrere davanti al video a godersi le performances dei migliori atleti delle due ruote. Quelli che da piccoli il babbo e la mamma gli hanno sicuramente detto almeno una volta: l’hai voluta la bicicletta? Oh, pedala!
Ma il Genio fiorentino non si ferma certo a queste battutacce da due fiorini. La vera domanda nasce da seria riflessione: ma in una città guidata da un “rottamatore”, non si saranno mica già rottamati anche i mondiali? E, se la risposta fosse sì, sarebbe sicuramente un vero peccato. Allora ci appelliamo alla nostra migliore memoria, e ci uniamo senza porre tempo in mezzo al significativo coretto di Elio e la storie tese che, qualche anno fa, cantavano placidi nel ritornello di una loro celebre canzone: «Perché? Non c’è? Dov’è? Il cassonetto differenziato per il frutto del peccato»!

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Lorenzo Montemagno

Nato nella città più bella del mondo, in un radioso primo di Giugno del secolo scorso, ha avuto l’avventura di essere adolescente negli ormai mitici anni ’80, quando la lotta armata degli “anni di piombo” lasciava gradualmente il posto alle lotte spaziali di Goldrake, Mazinga e Jeeg robot d’acciaio. Tra i Duran Duran e gli Spandau Ballet si era già fatta strada una passione ben più pregnante, quella per la satira.
Raggiunta la maggiore età comincia a collaborare come vignettista ed illustratore per libri e riviste. Tra le cose fatte si ricordano i tre anni della trasmissione televisiva “Allo Stadio con Gioia” che portò alla pubblicazione del piccolo volume “Dal paradiso al purgatorio e ritorno” che raccoglieva le migliori vignette apparse in video. Molte vignette sono apparse nei periodici “Tuttotifo”, “La Gazzetta Viola” e, più recentemente, la nuova edizione de “Il Brivido Sportivo” e sul Vernacoliere.