Gentile spaghetto!I banchi uno accanto all’altro. La mercanzia in bella mostra, abiti sgargianti, scarpe di tutte le forme e misure, oggetti per la casa per gli utilizzi più disparati, e tanto altro ancora, si susseguono, uno dietro l’altro: questo è il mercato. Punto d’incontro, di discussione, di aggregazione, che si ripete tutti i sabati a Scandicci.

I più visitati sono i banchi degli ortolani; lì la fila è sicura. Alcuni di essi sono gestiti direttamente da contadini del “contado”, frutta e verdura a km0.  I colori e gli odori si rimescolano; giallo, verde e rosso, il profumo intenso e pungente dei peperoni si incontra col rosso vivace, dai sentori erbacei, dei pomodori a grappolo, mentre le zucchine dalle varie tonalità di verde, ci rilasciano un lieve aroma vegetale. Ma quello che più mi attira in questo periodo, è il verde primaverile dell’insalata ed il suo profumo fresco erbaceo e lieve.

E sabato scorso ho comprato una grande quantità di insalata gentile! Pur dando per scontato l’utilizzo a crudo in grandi variopinte insalate insieme ad altri ortaggi, il pensiero che potesse poi sciuparsi presto, mi ha riportato alla memoria di bambino, quando vedevo mia madre mettere l’insalata avanzata nel minestrone. Ho provato quindi a inventarmi un piatto per utilizzarne un po’ e questo è il risultato.

Spaghetti gentili

Ingredienti:
Speghetti 500g
Cipolla di tropea mezza
Insalata gentile 6/7 foglie
Pancetta 100g
Robiola 100g
Sale pepe olio EVO q.b.
Cipolla di tropea tagliato fine e messa un paio d’ore in acqua con ghiaccio.

Mettete una pentola con l’acqua a bollire per la pasta.

Prendete una padella, mettete un filo di olio EVO, la cipolla e un bicchierino d’acqua. Fate cuocere per circa 5 minuti, facendo sì che la cipolla si ammorbidisca, versateci la pancetta a cubetti e fate cuocere ancora per 5 minuti. Tagliate l’insalata a julienne e versatela nella padella, facendo anche qui cuocere per 5 minuti circa. Aggiungete la robiola e mescolate, in modo che si amalgami bene con gli altri ingredienti.

Scolate la pasta al dente e fatela saltare in padella, amalgamandola bene con il condimento. Servitela  fumante.

Spolveratina di formaggio e grattatina di pepe a vostro piacimento.

La caratteristica che questo piatto ci regala consiste, sostanzialmente, in un leggerissimo sapore amarognolo, molto gradevole, che si riesce a distinguere bene in bocca; la robiola serve a rendere morbido e vellutato il condimento e può essere sostituita con della ricotta. Se invece eliminiamo la robiola/ricotta dobbiamo avere l’accortezza di rendere il condimento cremoso aggiungendo un po’ d’acqua di cottura e dell’olio evo.

Buon appetito e come sempre fatemi sapere!

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.