Da qualche anno a questa parte, sempre più spesso, ci troviamo a visitare mostre che, in un modo o in un altro, rimandano agli anni ‘60-‘70. È ormai assodato quanto quel periodo sia stato florido e prolifico per l’arte italiana e non ci stanchiamo di apprezzarne i frutti nemmeno a distanza di oltre 40 anni.
Uno dei “frutti” in cui mi sono imbattuta recentemente è Bruno Gambone, classe 1936, le cui opere del quinquennio 1965-70 sono esposte negli spazi della Galleria Il Ponte .
Gambone si avvicina alla pittura a partire dalla fine degli anni ’50, ma determinante per la sua formazione artistica è il trasferimento a New York, nel 1963, dove ha modo di frequentare e confrontarsi con artisti del calibro di Rauschenberg, Nevelson, Stella, Lichtenstein, Warhol, Rothko.
Le opere in mostra si collocano sulla linea di certo Minimalismo statunitense: Gambone orienta la propria ricerca sulle forme, sui volumi, azzerando totalmente il colore. I “quadri” diventano, così , forme tridimensionali, volumi geometrici appesi alla parete.
L’opera di Gambone si affianca a quella di artisti come Castellani, Bonalumi, Scheggi, che negli stessi anni portavano avanti ricerche analoghe in Italia. Nel 1966 Gillo Dorfles coniò, proprio in riferimento ai suddetti artisti, la felice espressione di “pittura oggetto” , ad indicare una nuova linea di tendenza nell’arte astratta, che abbandonava il colore, la pittura, per dedicarsi piuttosto alle forme, alle geometrie, ai volumi.
Da qui il titolo della mostra, che è composta da dieci tele estroflesse e da una grande opera che impegna interamente il piano inferiore della galleria.

Bruno Gambone, Oggetti 1965-1970. Fino al 25 luglio 2014. Galleria Il Ponte, via di Mezzo, 42/b Firenze.
Orario: lun-ven 16-19.30, sabato durante l’esposizione 11-19, altrimenti su appuntamento. Chiuso i festivi. Tel. 055 240617, email: info@galleriailponte.com

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Beatrice Guarneri

Fiorentina da sempre, amante dell’arte da sempre. Coniuga queste due peculiarità recensendo mostre per TuttaFirenze. Altrimenti potrete incontrarla per le vigne del Chianti in sella al suo fido destriero Sel o sorprenderla mentre coccola la sua tonda miciona Zazie