Quatto giorni all’arrivo del 2016, e nella maggioranza dei casi abbiamo già deciso come e dove lo festeggeremo.

Lo so che avete programmato cenoni o cenette a lume di candela, e con tutta probabilità il menu è già scritto, e proprio per questo voglio proporvi di aggiungere sulla vostra tavola un particolare dolce.
Idea che all’inizio mi sembrava strampalata, ma la cucina è alchimia, è voglia di provare e di stupire.

“Non sempre le ciambelle riescono col buco”, provo sempre le mie ricette e alcune le scarto, non mi soddisfano o non sono di gradimento a chi le propongo.

Per questo dolce ho usato come “cavie” la redazione di TuttaFirenze, sfruttando la riunione di fine anno, dove ci siamo fatti gli auguri di Buone Feste, e allo stesso tempo abbiamo condiviso nuove idee per l’anno che verrà. Quale migliore occasione per stupire, ma soprattutto per condividere, con questo gruppo di persone divertenti, competenti ed eclettiche.

Il risultato… secondo loro strepitoso, forse con lo zampino del prosecco “millesimato” stappato per l’occasione, risultato comunque migliorabile, starà a voi consigliarmi.

Gnudi ma col cuore di cioccolato

Ricotta 650g
Zucchero di canna 100g
Cannella q.b.
Cioccolatini q.b.
Farina 00 q.b.

La prima cosa da fare è scolare molto bene la ricotta che utilizzerete. Per ottenere un buon risultato basta adagiarla in un piatto e farla riposare, vedrete che rilascia il suo liquido, sgocciolatela più volte. Quindi mescolate la ricotta con lo zucchero di canna, la cannella e un pizzico di sale.

In un piatto mettete della farina, prendete, con un cucchiaio da minestra, un po’ di ricotta e fatene delle palline abbastanza grosse da poterci inserire il cioccolatino, quindi rimodellatele. Posatele via via su un vassoio cosparso di farina, facendo ben attenzione che non si tocchino fra loro. Spolveratele abbondantemente di farina 00.

Fate riposare in frigo per almeno 5 ore. Quando le toglierete dal frigo, ripassatele fra le mani infarinate, ridando la forma tonda. Rimettetele nel piatto infarinato e rispolverate di farina, facendole riposare ancora per almeno 2 ore in frigo. Quando pronte, mettete l’acqua in una casseruola, portatela a bollore, aggiungete sale e immergeteci le palline di ricotta, toglietele quando vengono a galla e servitele ben calde.

Le ho semplicemente impiattate, spolverando il piatto con del cacao amaro, e lo gnocco con una grattatina di scorza di limone e di mandarino, guarnendo con qualche spicchio. Il mandarino deve essere fresco, perché mangiato insieme allo gnocco creerà, per il mio gusto, un particolare effetto di caldo-freddo tra ricotta, cioccolato fuso e mandarino.

Non a tutti questi delicati contrasti potrebbero piacere, vi posso allora consigliare di guarnire con della polpa di diospero, della cioccolata calda, o, come mi è stato suggerito, della pera grattugiata. Sta a voi dunque trovare un giusto abbinamento, che può variare sia secondo il vostro gusto personale sia a chi lo proporrete. Vi aspetto per sapere quale vi avrà più “intrigato”.

Buon 2016 a tutti! E, mi raccomando, bollicine bollicine bollicine…!

ME&TE dopo aver mangiato gli gnudi col cuore di cioccolato

ME&TE dopo aver mangiato gli gnudi col cuore di cioccolato

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.