E’ tempo di vacanze? Non esattamente, ancora manca un po’ di tempo.

Che la vacanza duri un weekend, una settimana o un mese, già pensiamo a come organizzarla, dove andare, cosa fare, cosa mangiare.
Presi dalla frenesia del divertimento ad ogni costo, proviamo a organizzare ogni secondo della nostra vacanza.
Per le città d’arte, le spiagge, i sentieri di montagna, è relativamente semplice trovare informazioni di qualità, mentre sul cibo diventa sempre più complicato, forse perché siamo diventati noi più esigenti.

Anni fa, quando si andava in vacanza, a molti, perdere tempo per il pranzo, dava quasi fastidio. Oggi le cose sono diverse, il pranzo è diventato fondamentale e noi stessi siamo diventati più curiosi di assaporare pietanze che normalmente non mangiamo.
Le guide cartacee del XX secolo davano poco spazio ai ristoranti o alle trattorie, a favore di qualche informazione sui prodotti alimentari locali.

L’avvento di Internet, invece, ha rivoluzionato questo aspetto del viaggiare; i siti che parlano di cucina e ristorazione si sono diffusi in modo esponenziale.
Primo, tra tutti, TripAdvisor, seguono 2spaghi, Yelp, il Mangione, Google+, e tanti altri. Negli ultimi tempi si è sviluppato un mercato parallelo, quello dei cosiddetti ristoranti segreti o underground. Non hanno insegna, non ci sono giorni e orari fissi di apertura, si basano sul passaparola o si servono di appositi siti, come Gnammo o Vizeat. Gente comune, che mette a disposizione la propria casa e la loro esperienza di provetti cuochi, per prelibate cene o pranzi.

Quando consultiamo questi siti, dobbiamo comunque ricordarci che la pubblicità rappresenta la loro fonte di guadagno. Può capitare di leggere articoli che denunciano manipolazioni nella valutazione dei locali, molti di noi, però, li guardano ugualmente.
Anch’io li consulto, stando ben attento a non leggere solo le valutazioni positive ma anche quelle negative, da cui posso ricavare informazioni altrettanto interessanti.

Come avrete potuto notare, difficilmente mi avventuro a recensire ristoranti o simili, perché ritengo che le valutazioni siano strettamente personali. Tempo fa, ho letto di una persona che “stroncava” un ristorante solo perché la bistecca alla Fiorentina era poco cotta, voi che dite?
Può succedere di capitare in un locale in un giorno particolarmente sfortunato, vuoi perché lo chef è malato o il cameriere ha una giornata negativa, ma si tratta di casi limite.

Come vi ho già detto consulto questi siti ma, alla fine, scelgo sul posto, leggendo il menu all’entrata, ma, soprattutto, informandomi sui piatti tipici della località in cui mi trovo..

Se permettete una guida ve la consiglierei: Guida galattica per gli autostoppisti; questa sicuramente ci indica il posto giusto.
Buona caccia al tesoro!

Ristoranti underground o segreti

Ristoranti underground o segreti

 

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.