buca delle fateLe panchine sono un indicatore di efficienza amministrativa dei comuni. Non per come sono, ma per il numero e per dove sono posizionate. Stabiliscono un disordine al tuo desiderio di riposo. Le migliori infatti son proprio quelle inaspettate, quelle che ti suggeriscono un punto di vista che te, altrimenti, non avresti preso in considerazione. Da soli siamo proprio soli. Che noia! Abbiamo veramente bisogno di qualcuno che ti suggerisce qualcosa di diverso. Può essere un amico, un conoscente o anche, per l’appunto, una panchina. Ma chi è il suggeritore di questi punti di vista imprevisti. Chi è che decide dove metterle. Le caricano la mattina su un furgone e decide il luogo l’autista del furgone? I comuni obbligatoriamente devono predisporre un piano urbanistico delle panchine votato in consiglio comunale? Decide tutto l’assessore oppure il dirigente della Direzione ambiente e territorio? La competenza è dell’ASL? (l’ASL ha le competenze più disparate). Viene indetta una conferenza dei servizi? I comuni sono obbligati a indire un concorso su una pagina apposita di facebook? In ogni caso il signore che decide deve essere un signore che ha una particolare sensibilità per la propria città. Una sensibilità innata alimentata da una competenza specifica. Il signore delle panchine del Comune di Piombino è un punto di riferimento nel suo campo. Le sue qualità trascendono quelle umane per assurgere a uno stato di vera e propria guida spirituale per tutti i signori delle panchine di tutti i comuni d’Italia. Un vero e proprio guru.

“Dimenticare Piombino” era il titolo originario del primo film di Paolo Virzì, “La bella vita”. Piombino è una città con una storia ricca e apparentemente contraddittoria, una città fatta di fabbriche, mare e arte. Una città da ricordare e non da dimenticare. Alla fine di quel film Bruno (Claudio Bigagli) rimasto disoccupato scopre il mare, che le ciminiere delle fonderie gli avevano nascosto, e trova altre risorse per vivere. Il mare da Piombino (da Cala Moresca per l’esattezza) a Baratti è bellissimo. Oltre al mare c’è un sentiero che le unisce. Lungo il percorso ci sono le panchine del nostro guru. L’expo delle panchine è a Piombino. Il padiglione più importante è sopra il promontorio di buca delle fate.

Addio estate, addio mare, addio alle tue panchine al sole. Cerchiamo di rimanere buoni amici. Lasciami il tuo numero whatsapp e messaggiamoci senza impegno. Alla prossima Estate. Firenze accoglimi tra le braccia delle tue panchine e del tuo inverno. Ritorno da te. Ti perdono per averti tradito…

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.