hippopiada logoProvare sempre dei posti nuovi dove mangiare qualcosa porta, a volte, a trovarsi in delle situazioni difficili poi da raccontare, magari dovute ad una mandata non buona di merce o semplicemente da una giornata storta. Insomma può capitare di mangiare decisamente male.
Che fare in questi casi? È la domanda che mi pongo sempre. È il caso di stroncare completamente il posto visitato (e con quale autorità, poi) o evitare di parlarne? La critica costruttiva verrà capita?
Nella mia umiltà decido, in genere, a limitarmi a raccontare quanto ho potuto constatare.

Meta di una prossima visita nell’immediato futuro è stato Hippopiada, in quel di Santa Verdiana. Caldamente pubblicizzato nei social network e da varie voci che lo vogliono come un ottimo posto dove mangiare, mi avventuro armato di appetito e di una certa fretta avendo un appuntamento a breve.

Hippopiada vorrebbe presentarsi come un laboratorio artigianale di piadine romagnole, con una enorme scelta di condimenti e tanto di cartelli che ricordano che la lunga attesa verrà premiata da un ottimo pasto. Purtroppo non è quello che ho trovato.
Ordino ad un indifferente addetto al banco la piadina da me scelta, con prosciutto crudo, gorgonzola e noci. Mi limito ad una bottiglietta d’acqua da bere in quanto la scelta di bevande non offre niente di eccezionale, le birre soltanto italiane, reperibili in qualsiasi supermercato.
La mia piadina viene preparata molto velocemente in un altro ambiente, non posso, perciò, sbilanciarmi sulla lavorazione fatta dai nostri. Congelata? Preparata espressa? Non posso dirlo.
Fatto sta che mi viene consegnata una piadina avvolta nella carta a malapena tiepida. Il condimento, gorgonzola e noci, ricordo, insipido.

Un vero peccato, considerato soprattutto la cura nei particolari del piccolo fondo che ospita Hippopiada e la ottima posizione che potrebbe farne un eccezionale punto di ristoro. Insomma, ritentate sarete più fortunati.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.