Avete mai visitato l’area archeologica di Fiesole? In primavera è il momento giusto. Potete sedervi sulle gradinate del teatro e godervi il panorama. Se poi avete voglia di vedere il museo fino al 31 ottobre c’è una mostra dedicata ai Longobardi.
Si tratta di una piccola mostra con l’esposizione di alcuni reperti del primo Medioevo provenienti dalle sepolture trovate in alcune parti della città di Fiesole. I Longobardi erano un popolo proveniente dal Nord che giunse in Italia nel 568 ed occupò gran parte del territorio italiano. Arrivarono in uno dei secoli più problematici per la nostra penisola, devastata da decenni di guerre e carestie. Presero il controllo del territorio e progressivamente si integrarono con la popolazione. Erano valenti guerrieri, abilissimi a cavallo e molti di essi si facevano seppellire con armi o vasellame. Nella mostra potrete vedere alcune sepolture interamente ricostruite con lo scheletro del defunto ed il corredo formato da armi, contenitori in ceramica o vetro, croci d’oro, braccialetti e altri monili.

Una delle sepolture ricostruite al museo di Fiesole

 

Tutte queste sepolture sono state ritrovate in area urbana, ossia tra i resti di abitazioni, templi o monumenti che facevano parte della città etrusca e poi romana. Anche a Fiesole, come nella vicina Firenze, il paesaggio urbano era mutato in questi secoli difficili. Non sappiamo se una delle due città fosse in condizioni migliori dell’altra, né se i Longobardi preferissero Fiesole a Firenze.
Ciò che sappiamo è che i Longobardi persero progressivamente l’usanza di seppellire i defunti con ricchi corredi quando iniziarono a fondare monasteri e chiese, nei decenni finali del VII secolo. L’aristocrazia longobarda divenne sempre più cattolica (originariamente erano in prevalenza ariani) e caratterizzò i propri defunti non più con ricchi corredi, ma seppellendoli in chiese e monasteri ‘di famiglia’. La Badia di Ripoli, ad esempio, fu fondata da alcuni aristocratici longobardi come tante altre piccole chiese e monasteri del nostro territorio e delle nostre città.

Info: Fiesole e i Longobardi. Fiesole, Museo Civico Archeologico, via Portigiani 1. Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19. Fino al 31 ottobre. Tel. 055 5961293 infomusei@comune.fiesole.fi.it

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Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.