Stemma RibollitiVi sarete sicuramente accorti che come scrivo del rugby fiorentino, quasi non posso fare a meno di menzionare la squadra over 35 del Firenze 1931. I Ribolliti. Vuoi per una mia breve militanza in questa squadra, interrotta a causa di un infortunio durante un allenamento, vuoi che tra ex giocatori, chirurghi, professionisti di ogni genere, anche qualche folle che scopre la palla ovale quando i capelli iniziano ad imbiancarsi, formano insieme un coacervo dei più disparati personaggi del quale è impossibile non averne una grande stima.

Durante un terzo tempo tenutosi con una squadra old canadese sentii definire, per sommi capi, così questa squadra: “Perché ci chiamiamo Ribolliti? Perché la ribollita è un piatto tipico fiorentino, poi perché nel nostro dialetto un ribollito è una persona che proprio non ce la fa più!” Lo scroscio di applausi che ne seguirono misero in seria difficoltà l’oratore che chiuse il discorso con: “Io sono in questa squadra solo da pochi mesi e non capisco perché sono stato scelto io per fare questo discorso quando con me giocano persone che hanno dedicato una vita intera al rugby…”. Nicola, l’oratore, oltre ad avermi sottolineato che era stato scelto perché era l’unico a parlare un inglese abbastanza fluente, ha centrato il nocciolo della questione. Alcuni di questi personaggi hanno visto e vissuto gran parte della storia dell’Aeroporto Firenze 1931, nella buona e nella cattiva sorte. Mai si sono sottratti ai loro doveri e alle loro responsabilità, sempre mettendoci il massimo della passione. Poi, si sa, da quanto ami qualcosa questa con gli anni ti entra nel sangue, diventa parte di te  e il loro motto “Noli desinere” ovvero “Non smettere mai” la dice lunga… La loro costante presenza in tutte, o quasi, le iniziative del Firenze ne fanno una sorta di “falange armata” dei nostri. Quando l’Aeroporto di Firenze gioca in casa questi “vecchietti” si posizionano a bordo campo ad aiutare i giocatori della prima squadra, a servire al bar e, quando non sono impegnati, sugli spalti a sostenere i loro colori.

Che dire poi dei risultati sportivi? Avendo oramai i Ribolliti venti anni alle spalle, di partite ne hanno giocate tantissime. Tornei all’estero, trasferte, innumerevoli partite in casa ma, soprattutto, tanta voglia di divertirsi. Anche in questo caso non esistono né vincitori né vinti. Il vero trionfatore è lo sport.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.