colonna di San Zanobi

C’è una colonna in piazza Duomo che ricorda eventi molto lontani. È una colonna che ci parla di un miracolo, di pericoli, di antiche reliquie e delle speranze dei fiorentini di 1200 anni fa: si tratta della colonna di San Zanobi.

Il miracolo. Sotto il vescovo Andrea, probabilmente durante un gennaio del IX secolo d.C. (800-900 d.C.), furono spostate le reliquie di San Zanobi, antico vescovo di Firenze. I sacri resti furono portati dalla chiesa di San Lorenzo a quella che sorgeva sul luogo dell’attuale Duomo. Durante il tragitto, il contenitore delle reliquie entrò a contatto con un olmo secco che, miracolosamente, rinverdì. La colonna è posta dove c’era l’olmo e ogni 26 gennaio una cerimonia ricorda il miracolo.

La domanda. Ma perché un vescovo medievale si preoccupò di spostare le reliquie del più importante vescovo fiorentino, Zanobi, considerato il protettore della città e vissuto quattro secoli prima? (Proprio Zanobi, infatti, aveva salvato Firenze dalle ‘orde barbariche’ verso il 405 d.C. comparendo in visione ed annunciando la salvezza)

Indizi. Il IX secolo (800-900 d.C.) non fu un periodo facile. I pericoli maggiori si chiamavano Saraceni, Vichinghi, Ungheri. Gente non proprio amichevole che saccheggiava e distruggeva le città. Proprio intorno all’860 numerose navi vichinghe raggiunsero il Tirreno e saccheggiarono Pisa. Con i loro drakkar dal fondo piatto risalirono l’Arno. I Vichinghi saccheggiarono la Badia Fiesolana e forse attaccarono anche Firenze, che però era protetta dalle mura.

La chiesa di San Lorenzo, ai tempi del vescovo Andrea, si trovava fuori dalle difese e quindi era esposta agli attacchi. La chiesa ove furono portate le reliquie, invece, era appena dentro le mura. Le ricerche archeologiche sotto al Duomo ritrovarono i resti di tale chiesa ed accertarono che fu costruita ben 1600 anni fa (tra il 400 ed il 500 d.C.) subendo poi numerosi rifacimenti sino alla sostituzione con l’attuale Duomo, nel corso del 1300.

Conclusione. Forse, dopo un attacco alla città, il vescovo Andrea decise di mettere al sicuro ciò che era più caro per la comunità fiorentina, ossia le reliquie del vescovo Zanobi. Queste furono poste al sicuro, in una chiesa all’interno delle mura. Il trasporto delle reliquie generò il miracolo dell’olmo ricordato ogni 26 gennaio.  

 

Per visitare S.Reparata: sito web dell’Opera del Duomo
Per vedere la colonna di San Zanobi: è in piazza Duomo, davanti all’ingresso del Battistero
Per vedere una vera nave vichinga: bisogna andare a Oslo, al museo della cultura vichinga. Non proprio vicino, ma credo ne valga la pena.

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Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.