Benetton Treviso – Glasgow Warriors

Il Pro14 continua a regalarci gioie, quasi inaspettate, e dolori e pone, ancora una volta, serie domande sul futuro dei nostri giocatori visto l’approssimarsi dell’inizio del torneo delle 6 Nazioni. Il primo impegno Azzurro sarà il 1 febbraio contro il Galles e il commissario tecnico “ad interim” nominato per coprire il posto vacante lasciato dalla anche troppo veloce dipartita di Conor O’Shea, Franco Smith, ha già iniziato a lavorare su eventuali rose, formazioni e schemi per affrontare i vari impegni che già sono diventati argomento di praticamente tutte le testate specializzate nel mondo del rugby.

Ha fatto, poi non così tanto, furore l’annuncio della volontà di Sergio Parisse di chiudere la sua carriera internazionale con almeno una partita nel campo dell’Olimpico, non certa per lui la fascia da capitano tantomeno il suo futuro una volta ritirato. Il giocatore, ora in forza al Tolone, si è sbilanciato sul poter prendere una panchina di qualche squadra italiana e intanto la curiosità su chi prenderà il suo posto impazza.

Già iniziati i ritiri, dicevamo, con purtroppo l‘assenza di Campagnaro che dovrà saltare anche questo 6 Nazioni a causa dell’ennesimo infortunio al ginocchio. Chiamati intanto ben 5 esordienti di formazione tutta italiana tra cui il tanto decantato Cannone (finalmente aggiungiamo noi NDA)

Non resta che aspettare e vedere gli sviluppi mentre osserviamo le prove delle franchigie, come dicevamo, nel Pro14 dove le Zebre ci sorprendono con una bellissima vittoria contro i Cheetahs con ben 5 mete portate a segno e un Carlo Canna particolarmente in forma con una percentuale al piede a dir poco impressionante. Il Treviso non è riuscito nell’impresa di sconfiggere i Glasgow Warriors ma per loro, quantomeno sulla carta, la possibilità di accedere ai play off è ancora viva.

Il 6 Nazioni si avvicina e ancora una volta tanto materiale bolle in pentola. Questa volta meno proclami e forse meno facile entusiasmo, forse abbiamo capito la lezione?

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.