Il tracciato originale
Era percorso in senso antiorario col traguardo e le tribune nei pressi dell’angolo V.le Paoli – V.le Fanti. Lungo tutto il percorso venivano installate barriere di legno orizzontali per impedire la visione dall’esterno e contenere il rumore.

Le edizioni disputate
L’idea di realizzare questa competizione è del 1939, ma la prima edizione si terrà nel ‘55 con viale Maratona (oggi Viale Nervi) asfaltato all’uopo, seguita poi da quelle del ‘56, ‘59 e dall’ultima del 1960. L’interruzione di due anni fu dovuta alla sciagura della Mille Miglia del ‘57 che determinò un brusco arresto per molte manifestazioni motoristiche stradali.

Le classi 75, 125 e 175 corsero in tutte le edizioni. Nel 1956, il sabato, venne svolta una corsa ciclistica “dietro motori” in cui campioni del ciclismo dell’epoca seguivano motociclette sfruttandone la scia.

La rievocazione storica dell’Associazione Motociclistica Fiorentina
Il 25 Aprile 2013 molti appassionati si sono recati a prendere il via della parata: pochi giri per batteria. La maggior parte delle moto presenti erano da gara: quelle omologate per uso stradale erano in minoranza. Versione ridotta del tracciato che consisteva nel periplo dello stadio.

Italiane in grande spolvero (Minarelli, Motobi, Ducati, Morini, Guzzi, Aermacchi, Laverda).


Le immancabili “giap”


A far da cornice anche qualche prezioso pezzo di storia a quattro ruote, fra cui due F.1: la Tecno PA123 del 1972 con l’originale livrea Martini Racing.


La Ferrari 126 C4 M2 del 1984 capace, all’origine, di quasi 700 CV.

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Simone Buralli

Sono fiorentino, ingegnere meccanico e soprattutto appassionato fin da piccolo di automobilismo e di tecnica. Ho seguito tutte le maggiori competizioni dal 1983, documentandomi in seguito sulla storia pregressa delle stesse. Firenze odora di pietra serena e di olio Castrol: chi da Firenze percorre la Bolognese, sta percorrendo un tratto della Mille Miglia. Basta lasciarla al bivio per la Futa per giungere a Scarperia, punto focale del Mugello Stradale prima e del circuito permanente poi. Proseguendo ancora dritto verso il passo del Giogo e infine nella valle del Santerno, con pochissime deviazioni si arriva direttamente alla Tosa, la celebre curva di Imola.
Ed è solo l’inizio…