La notizia l’avranno oramai sentita tutti. Sono finiti finalmente i lavori di ristrutturazione del primo piano del mercato centrale di San Lorenzo con inaugurazione prima di Pasqua in pompa magna, con tanto di sfilata dei figuranti del Calcio Storico.  Area, tra l’altro, chiusa al mercato già da qualche tempo, utilizzata anche come area esposizione con i venditori costretti in una soluzione provvisoria in piazza.

Stiamo parlando di un paio di anni fa e già all’epoca, le polemiche non mancavano di farsi sentire. E a tutta ragione. Come era possibile esporre  frutta e verdura in un tendone esposto quasi tutto il giorno al sole? Tra l’altro varie voci volevano la chiusura completa di tutte le bancarelle del mercato, il loro spostamento in altra zona in strutture fisse, riduzione del loro numero. Non da meno la destinazione del famigerato primo piano. La situazione non chiara e il degrado della zona stavano seriamente facendo preoccupare i fiorentini.

Ma finalmente la questione sembra aver trovato la sua quadratura. Con l’ennesimo decreto comunale parte del mercato di San Lorenzo è stato spostato dalla parte antistante alla chiesa a piazza del Mercato Centrale, decongestionando Canto de’ Nelli. Il primo piano del mercato, e qua entra in gioco la rubrica “Pane e Placcaggi”, è stato quasi completamente dedicato alla enogastronomia. Nella nuova situazione è possibile trovare punti di ristoro, immancabili lampredottari, enoteche e, ciliegina sulla torta, una scuola di cucina.

La posizione più che centrale e l’orario estremamente comodo (dalle dieci di mattina fino alla mezzanotte) ne fanno un punto di appoggio per qualsiasi tipologia di avventore. Dal turista, passando dal lavoratore, fino al nottambulo. In una zona, poi, tagliata fuori dalla “movida” appunto per la presenza del mercato.

La novità, l’enorme riscontro dei media e l’alta qualità promessa creeranno quasi sicuramente un primo successo con conseguente ressa, una volta calmatesi le acque potremo finalmente assaggiare le varie delizie proposte.

Certo che il vedere gran parte delle vecchie bancherelle chiuse per protesta perché il loro numero è calato drasticamente, può far guastare l’appetito…

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.

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Il Rosso

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Claudino