Siamo troppo concentrati a pensare che tutto vada male. Quanti link al giorno condividiamo di brutte notizie, di gaffe di politici, di leggi sbagliate? Tanti. Troppi. E i giornalisti che drammatizzano tutto, e allora anche un’oca che scompare da un parco diventa un pretesto per usare parole come “dramma”, “tragedia”.
Non è vero. No. Non va tutto bene ma non tutto va male. C’è la crisi economica. C’è il Global Warming. Ci sono guerre ma ci sono anche persone che in molti paesi stanno acquisendo nuovi diritti. Dobbiamo convincerci di questo. Ci stiamo confondendo. Non distinguiamo più le cose che stanno migliorando da quelle che stanno peggiorando. Le donne oggi in molti paesi non hanno la parità, ma in tanti stanno gradualmente ottenendo diritti che fino a poco tempo fa erano impensabili. Gli afroamericani negli USA ancora oggi rischiano di essere picchiati e uccisi da qualche poliziotto o vengono discriminati, è terribile, ma appena 70 anni fa venivano venduti come schiavi o non potevano nemmeno sedersi su un autobus.
Smettiamola. Davvero, non ci fa bene. Un pessimista ad oltranza non è meno dannoso di un ottimista o di un presidente del Consiglio che dice che i Ristoranti sono tutti pieni. Dobbiamo indignarci ma deve essere un’indignazione mirata, chirurgica, altrimenti inquina tutto e tutto diventa da buttare.
E adesso? Scrivo che il mondo è salvo o che il riscaldamento globale si sta arrestando? Beh, no, non posso farlo, questa è una rubrica di cinema. Però posso dire che oggi ci sono Serie TV belle e intense come non ne hanno mai fatte. Con una qualità di scrittura, attori, fotografia e musiche mai viste. True Detective, House of Cards, Orange is the New Black o la bellissima Transparent prodotta da Amazon, un capolavoro che racconta la storia di un settantenne che si sente e si veste da donna da quando ha 7 anni e che decide di uscire allo scoperto, con i figli e con il mondo. Una storia profondamente leggera di amore, segreti e piccole ossessioni che sembra aver preso il meglio di tutto il cinema Indie. Una storia che nessuno avrebbe mai raccontato 20 anni fa. E poi, e poi, i film, la musica, i libri. Non è vero che sono morti. Esce ogni giorno roba bellissima, chi crede che il Rock sia finito con i Pink Floyd ha l’animo di un repubblicano conservatore degli anni 20. No, le cose vanno ancora bene. Non è da illusi dirlo, è semplicemente controcorrente. E non è facile andare controcorrente, serve forza o serve una fune, o una corda che ci trascini come una nave. Alzaia. Così si chiama la corda con cui venivano trainati i battelli per fargli risalire la corrente. Alzaia, come la nuova libreria che sta per aprire all’interno del Cinema Stensen in Viale Don Minzoni dove prima c’era la libreria Parterre.
Libri, film, caffè, torte, proiezioni, documentari, incontri con autori, persone che ancora investono e credono in questo. Cose che ci fanno andare controcorrente. Come una libreria che apre dentro un cinema, non è pazzesco? E se non è una buona notizia questa, quale può esserla?

Transparent-TV-show

Fonte foto imdb.com

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.