MahfuzCome placare il nostro spirito di avventura? Come venire a conoscenza delle tradizioni di un paese diverso dal nostro? Come traversarlo osservando le diversità?
Beh, si può fare in due maniere: la prima, la tecnica adoperata dalle ricche signore dell’ottocento che le portava direttamente nel paese da scoprire e a soggiornarvi per lunghi mesi dove più o meno tutti i misteri si venivano via via scoprendo. La seconda, meno coinvolgente comprendo, è quella di leggersi un testo che parli della nostra meta.
Il caso del nostro libro è giustappunto il secondo.
Sofisticato quadro della quotidianità della vita di un quartiere di El Cairo. Un puzzle composto da mille tessere che prese una per una non dicono molto, ma integrate tutte insieme rimandano ad un teatro di vita vissuta veramente efficace. Piccoli artigiani, spose giovani, ras del quartiere, mendicanti, religiosi e quel tocco di mistero d’oriente che trasuda da ogni paragrafo.
Il tutto viene raccontato con gli occhi sognanti di un bambino di circa dieci anni che guarda il mondo circostante a naso in su.
Lettura decisamente accattivante, dove a volte sembra proprio di percorrere una delle strette strade di quartiere con i suoi caratteristici personaggi.
Edizione commentata

Nagib Mahfuz, Il nostro quartiere, Feltrinelli Editore, Milano, 2006

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Filippo Papini

Nato a Firenze (qualche tempo fa) dove vive e lavora. Laureato in Lettere, ha pubblicato i testi teatrali Tutti mi vogliono, tutti mi cercano, La danzatrice dal ventaglio nero, È quasi ora, Le perdute parole; un poliziesco Giallo mare; una raccolta di poesie Osè e una serie di articoli per riviste di nautica. Nel 2011 ha contribuito alla nascita dell’associazione culturale Arseniko. www.arseniko.it

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