C’è stato un periodo nel quale c’erano due Papi* nello stesso momento ed uno di questi era anche vescovo di Firenze. I due Papi erano l’espressione di una lotta durissima tra fazioni e modi di intendere la Chiesa ed il suo operato. Uno era stato eletto a Roma dalla nobiltà locale, l’altro a Siena. Uno era portatore di esigenze di riforma della Chiesa, l’altro, chiamato Benedetto, no.
Non vi preoccupate, non sto azzardando previsioni su quello che succederà dopo le dimissioni di Benedetto XVI, ma solo raccontando cosa avvenne circa mille anni fa, in un periodo nel quale la Chiesa di Roma attraversava una fase di profonda crisi morale e politica. Spesso i Papi venivano eletti a Roma dalla potente nobilità romana e avevano figli, così come molti vescovi. Inoltre era normale comprare una carica ecclesiastica per il proprio figlio o parente. Un ampio movimento nacque per cercare di riformare la Chiesa a partire dal suo più alto esponente e cercare di impedire la corruzione. Uno di questi Papi appoggiati dal movimento di riforma fu proprio un vescovo di Firenze, Gherardo di Borgogna, nato in Francia poco prima dell’anno Mille e nominato vescovo della nostra città nel 1045.
Gherardo diventò Papa a Siena con il nome di Niccolò II, mentre l’altro Papa, Benedetto X si trovava ancora a Roma. Benedetto X fu dichiarato anti-Papa e scomunicato. Insomma, nel Medioevo, al contrario dei giorni nostri, spesso c’erano troppi aspiranti Papi nello stesso momento.
Nel periodo del suo vescovato e nel suo breve papato, Niccolò II, ebbe un occhio di riguardo per quello che era divenuta la sua città, Firenze. Egli promosse la ricostruzione delle tre più antiche chiese fiorentine: S.Lorenzo, Santa Felicita e, con molta probabilità, di Santa Reparata.
Come detto nel precedente post, Santa Reparata era la chiesa che fu sostituita dall’attuale Duomo. Gli scavi eseguiti dopo il 1966 hanno riportato alla luce i resti della vecchia chiesa. Niccolò II promosse la sua ristrutturazione in forme più moderne (per l’epoca) durante l’XI secolo. Se avete occasione di andare a Parma e di visitarne il Duomo, troverete una chiesa molto simile a quella che doveva essere la Santa Reparata fiorentina.
Papa Niccolò II morì nel 1061. Il successivo vescovo di Firenze fu Pietro Mezzabarba che comprò  in moneta sonante la sua nuova carica episcopale. Nonostante il Papa riformatore ‘fiorentino’, niente pareva essere cambiato.

(*secondo i più eminenti italianisti Papi va scritto con la ‘P’ maiuscola, altrimenti potrebbe essere confuso con il “papi” di berlusconiana memoria)

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Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.