Fu chiaro a tutti, sin dal momento in cui la vedemmo salire sul treno* sorridendo chiassosa con le sue labbra sottili e i suoi piccoli denti, che la Costi aveva qualcosa di importante da comunicare e che ce lo avrebbe comunicato a brevebarrabrevissimo. Nell’attesa, nello spazio tra un vagone e l’altro, di un treno affollattissimo, ognuno illudeva il tempo come meglio credeva: chi guardando il cielo, chi leggendo, chi picchiando il proprio compagno di scuola.
La Costi non tardò poi tanto, non appena le porte del treno si chiusero fischiando, berciando squarciò l’attesa “Oh! Comunque, ha il pisellone!”
Chi può dire cosa pensino gli altri nell’intimo dei propri silenzi? E quanto è imperscrutabile il cuore di un uomo? Molto, non vi è dubbio. Eppure, senza timore di offendere la verità o di peccare di superficialità, sono certa di potervi dire che il primo pensiero di tutti i presenti, nessuno escluso, fosse “Appperò!”; ognuno avrà proseguito poi secondo la propria inclinazione, ma certamente l’argomento sembrava interessare tutti, anche il mistico impegnato nella contemplazione del cielo, anche il picchiato e il picchiatore che per l’occasione smisero addirittura di picchiarsi.
Non facemmo nemmeno in tempo a riabbassare pudichi lo sguardo che l’amica della Costi ci sorprese tutti dicendo “Nooooooo, Costiiiiiiiii!”
Nota nell’hinterland fiorentino per la sua grazia, la Costi scoppiò in una risata sguaiata, mentre la sua amica la guardava sgomenta e quasi dispiaciuta. Quando si calmò un po’, parlò di nuovo: “Ma la mi mamma ieri?! Mi ha fatto morire, e mi dicea “Costi, un altro pisellone nooooo, via!””
Mentre loro due ridevano, il turbine della perplessità, della preoccupazione e – per i più fragili – dell’angoscia, avvolgeva tutti noi gettandoci nello sconforto tipico del dubbio irrisolto: perché la mamma della Costi e l’amica della Costi, che evidentemente erano in stretto contatto con la Costi, erano cosi contrariate? Ognuno, nel suo intimo, faceva le proprie ipotesi.
Rendendosi conto dell’abisso nella quale aveva gettato il prossimo, la Costi, che è un ragazza dal cuore d’oro, si sentì in dovere di darci una spiegazione.
Fu così che, tra i “fiuuuu!”, nel sollievo generale cioè, la Costi annunciò al mondo la prima caratteristica del bambino che portava in grembo sua sorella Giuli: “ha il pisellone!”- ci ricordò, aggiungendo l’importante dettaglio che – “c’è comunque un certo margine di errore, perché è ancora un po’ presto per dirlo con certezza”.
*la rubrica, in odore di cosmopolitismo, si sposta a Rovezzano.

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Fatjona Lamce

Fatjona non sa, ma sta imparando.