Ogni storico è un viaggiatore nel tempo. Il suo sogno sarebbe quello di tornare indietro e portare nel presente tante fotografie del passato. Angoli di città durante 2000 anni di storia. Non mi è permesso farvi vedere queste foto. Vi dovrete accontentare di semplici descrizioni. Il primo gruppo di foto le ho scattate davanti al Mercato del Porcellino.

Foto 1, scattata nel luglio del 25 d.C.
Si vede una grande porta, l’ingresso della città. Una grande torre al lato della porta controlla l’ingresso. C’è una strada pavimentata a grandi basoli di pietra. La strada esce dalla porta e procede verso il fiume. Ai lati della strada si scorgono abitazioni e negozi. Sia la porta che le mura sono di colore rosso. Una guardia controlla l’ingresso in città. Un carro, pieno di anfore, attende di entrare. Due giovani giocano a dadi su un marciapiede della strada, presso l’ingresso di un’abitazione.

Foto 2, scattata nel dicembre del 193 d.C.
Piove. Quattro persone corrono verso l’ingresso di un edificio infagottate in abiti pesanti. Sopra l’ingresso si legge “termae”. Da un camino escono i fumi dei riscaldamenti dell’impianto termale. La strada e la porta ci sono sempre, così come i negozi posti ai lati della strada che procede verso il ponte. Le mura non si vedono quasi più. Ci sono case e negozi al loro posto. La pavimentazione in pietra della strada è segnata dal passaggio dei carri che hanno creato lunghi solchi nel corso degli anni. Due persone aspettano che smetta di piovere per uscire dalle terme.

Foto 3, scattata nel settembre del 451 d.C.
Un grande edificio sovrasta la vecchia porta romana. Si vede una croce posta sulla parte alta della facciata dell’edificio, evidentemente una grande chiesa cristiana. L’ingresso delle terme davanti alla porta non esiste più. Non si vedono più i fumi dei riscaldamenti delle terme. L’edificio termale sembra fatiscente, come altri ai lati della strada. Un gruppo di persone armate sembra scortare una processione religiosa che procede verso la porta e poi, forse, verso la grande chiesa. Una donna osserva la processione passare lungo la via.

Foto 4, scattata nel giugno del 705 d.C.
Tutto è cambiato. Si riconosce solo la vecchia porta romana con la grande torre rotonda. La porta è di nuovo collegata a delle mura. La strada esiste ancora ma i basoli romani non si vedono più e il fondo stradale è fangoso. Un gruppo di militari pattugliano la porta. I lati della strada si scorgono molte rovine di edifici e alcuni alberi. Un gruppo di persone è raccolta attorno ad una fossa. Una donna piange, stanno seppellendo una persona. Altre sepolture sono visibili lungo le mura e ai lati della vecchia strada. Anche la grande chiesa non esiste più. Una serie di piccoli edifici in legno si appoggiano a rovine lungo la strada. Un bambino esce da una di queste casupole rincorrendo una gallina. Dietro questa casupole, campi coltivati.

Foto 5, scattata nel gennaio del 1132
Una grande folla si accalca all’ingresso della città. La porta romana è ancora là, si riconosce bene, anche se tutto intorno è cambiato ancora. Al di fuori della porta si notano molti capi di bestiame, probabilmente c’è un mercato vaccino. Dalla strada giungono diversi carri probabilmente diretti al vicino mercato nuovo, appena all’interno della città (il futuro ‘porcellino’). Lungo la strada che corre verso il fiume si vedono abitazioni in pietra e legno e molti banchi che vendono verdure e vasi. la strada non è più dritta e regolare come in epoca romana. Un folto gruppo di bambini gioca a rincorrersi tra la gente. Alcuni mendicanti chiedono elemosina vicino alla vecchia porta della città. Appena all’interno della città c’è una piccola chiesetta, addossata alle mura.

Foto 6, scattata a settembre del 1546
Si vedono molti operai che lavorano ad un nuovo grande edificio, le nuove Logge che copriranno il mercato del Porcellino. La porta romana e la chiesetta non esistono più, al loro posto si vede la strada, di nuovo coperta da lastre di pietra. La strada verso il ponte è contornata da alti palazzi e torri.
Gli operai che scavano per le fondamenta delle nuove logge hanno riportato alla luce basse colonnette di laterizi. Non riescono a capire cosa siano. Si tratta, in verità, del sistema di riscaldamento delle vecchie terme romane, ormai scomparse da secoli.

Foto 7, scattata nell’ottobre del 1952.
Tre operai posano di fronte alla macchina fotografica. Stanno lavorando alla costruzione della nuova Borsa Merci. Sullo sfondo si riconoscono le Logge del mercato del Porcellino. Gli operai non lo sanno ancora, ma di lì a poco scopriranno tutto ciò che avete letto.

Operai al lavoro durante la costruzione della Borsa Merci (l'edificio che adesso ospita H&M)

Operai al lavoro durante la costruzione della Borsa Merci (l’edificio che adesso ospita H&M)

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Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.