Il freddo siberiano che ha stretto l’Italia e gran parte dell’Europa in una gelida morsa negli ultimi giorni ha coinvolto, inevitabilmente, il mondo del rugby. Va bene che lo sport della palla ovale va giocato in quasi qualsiasi situazione, non c’è rimbalzo o folata di vento che tenga, ma la sicurezza dei giocatori e dello staff che li accompagna va avanti a tutto.

Questa è stata la riflessione che hanno fatto i dirigenti di Benetton Treviso e Zebre Rugby che dovevano affrontare rispettivamente Cardiff Blues e Ospreys. In comune accordo, anche con federazione e altre squadre, hanno deciso di posticipare le partite di questa settimana a data da definirsi.

Buran, la perturbazione incriminata, è riuscita a bloccare la macchina organizzatrice del Pro14. Troppo pericolosi gli spostamenti e perfino per gli spettatori che sarebbero venuti ad assistere alle due partite. Prontamente rimborsati i biglietti già venduti in attesa di sapere quando verranno recuperate le due partite.

Intanto in Sud Africa non hanno di certo di questi problemi. Tirando un sospiro di sollievo per essere riusciti ad evitare tale situazione i Southern Kings festeggiano nel tepore del loro clima la loro prima vittoria nella ex Celtic League, in casa e contro i Newport Dragons mentre i Cheetahs riescono a superare, seppur di minima misura, il Connacht che continua ad accusare le numerose assenze per gli impegni della nazionale. Il clima influisce sulla resa delle squadre Sud Africane? Sembrerebbe di si.

Vista la pausa forzata, in attesa della prossima sfida del 6 Nazioni, ne approfitta il rugby italiano per tirare un attimo le somme.
In Pro14 si è visto un netto miglioramento, le statistiche personali di ogni giocatore e i risultati parlano chiaro. Il torneo 2017/2018 è, per ora, il secondo migliore di sempre dalla presenza italiana nel circuito celtico, soprattutto se prendiamo in considerazione il precedente, particolarmente disastroso.
Tanti i commenti da parte della stampa specializzata al riguardo, il rugby italiano ancora è troppo facilmente criticabile e tanto, troppo potrebbe essere scritto al riguardo. Ci limitiamo a prendere atto che un miglioramento c’è stato e a non far mancare il nostro supporto.

Materiale fotografico da comunicato stampa Benetton Rugby

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.