E dimmi: lo sai, tu, cos’è l’amore?

L’amore è il cielo in un renault 4 rossa. L’amore è il rischio d’infarto ogni volta che vedi una Y10 bordò. L’amore sono due biciclette abbandonate sopra il prato e due ragazzi distesi all’ombra. L’amore è non chiedere ad una donna di uscire, non per la paura che ti dica no, ma per la paura che ti dica si. L’amore è la paura di innamorarsi troppo. L’amore è la paura di rivelarlo. E’ per questa paura che Massimo Troisi, nel film Ricomincio da tre, quando vede la donna che gli piace, casulamente in piazza S. Giovanni sul marciapiede all’altezza del bar Scudieri, che cammina verso via dè Pecori, istintivamente per timidezza si volta dall’altra parte; poi si rende conto che non può perdere un’occasione così ghiotta e, dato che rincorrerla a quel punto equivarrebbe a rivelarle il proprio interesse (se non già qualcosa di più) in modo fin troppo evidente, escogita un piano per un incontro casuale. Parte in quarta, comincia a correre nell’altro senso, verso via Cerretani, corre in via Cerretani, svolta in piazza dell’Olio, corre in piazza dell’Olio, imbocca via de’ Pecori, corre in via de’ Pecori in direzione piazza S.Giovanni e proprio all’incrocio tra via de’ Pecori e piazza S.Giovanni ritrova lei. Ce l’ha fatta! E’ talmente stanco che a stento riesce a dire il proprio nome, che da Gaetano diventa aaetano. Tutto questo passa in secondo piano perchè il piano è riuscito; il prossimo incontro con lei non sarà casuale. Massimo-Gaetano mentre parla con lei (si chiama Marta ed è interpretata dall’attrice Fiorenza Marchegiani) è appoggiato su una postazione in metallo delle affissioni pubbliche. Si vede distintamente un manifesto che invita a partecipare ad un corso di rock and roll e sullo sfondo, oltre le auto che giravano liberamente, anche il Battistero, il Campanile di Giotto e la facciata del Duomo. Era il 1981 quando Massimo Troisi girò e interpretò questa scena. Da allora il quadrilatero formato da piazza S. Giovanni – via Cerretani – piazza dell’Olio – via de’ Pecori, che di fatto delimita il palazzo dell’Arcivescovado, ha subito molte trasformazioni. La corsa di Massimo non poteva che svolgersi sui marciapiedi. Tutto era chiaro: i pedoni sui marciapiedi, le auto in strada. Oggi i pedoni vanno dappertutto e le auto in pochi posti. Oggi nel quadrilatero di Massimo i lati di piazza S.Giovanni e di via Cerretani sono inclusi nell’ultra area pedonale di piazza del Duomo, mentre i lati di piazza dell’Olio e di via de’ Pecori sono figli di un’area pedonale minore, dove cioè possono passare anche i taxi e i veicoli con contrassegno invalidi. Oltre alla circolazione stradale sono cambiate altre cose da allora. Oggi in via Cerretani al posto del cinema Excelsior c’è una libreria che ha anche avuto il tempo di cambiare nome da MelBook a IBS. In piazza dell’Olio non c’è più il capolinea del 22. In via de’ Pecori i cassonetti sono interrati. Una cosa è rimasta intatta: la postazione in metallo delle affissioni pubbliche dove si appoggiò Massimo Troisi alla fine della sua corsa. E’ ancora lì, intatta, al suo posto. Nel giorno delle riprese di Ricomincio da tre, il manifesto affisso era di un corso di rock and roll, ieri 28 gennaio c’era il manifesto del concerto di Meg e Colapesce alla FLOG, oggi chissa’. I manifesti cambiano ogni giorno. L’espressione ne sono passati di manifesti sui cartelloni pubblicitari io la preferisco a ne è passata di acqua sotto i ponti. Secondo me rende meglio l’idea.  E comunque sia, acqua o manifesti che siano, oggi, caro Massimo, non ci resta che rimpiangerti!

Suggestioni
E dimmi: lo sai, tu, cos’è l’amore è anche l’incipit della bella lettera con cui iniza il libro di Maurizio De Giovanni dal titolo Vipera.

Un grazie a  Gino (Paoli), Daniele (Silvestri), Lucio (Battisti) per “avermi permesso” di usare le loro parole per cercare di dire qualcosa sull’amore. Del resto, chi meglio dei cantanti sa parlar d’amore?
Dimenticavo….un grazie particolare a Pino (Daniele) perchè l’amore è anche pensare che fosse amore invece era un calesse

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.