Sono iniziate le operazioni di restauro dei rivestimenti marmorei del Battistero di Firenze. Per circa un anno i fiorentini lo vedranno avvolto dai ponteggi. Le otto facciate mostrano i segni dello smog dato che fino a pochi anni fa il Battistero era un vero ‘spartitraffico’ e accanto ci passavano centinaia di autobus ogni giorno.

Un team di esperti cercherà anche di capire quando sia stato costruito il monumento ‘simbolo’ della nostra città. Come scritto in un precedente post, ‘il Bel San Giovanni’ non ha ancora una data di nascita conosciuta. Da più di un secolo gli storici e gli archeologi discutono sulla sua origine. Tutto è stato detto e, purtroppo, anche il contrario. Esistono molte leggende e tradizioni attorno a questo edificio.

Il San Giovanni con i ponteggi

 

Si sa per certo che sotto l’edificio ci sono i resti di una domus romana che, ad un certo punto, pare essere stata in parte trasformata in un balneum, ossia un piccolo impianto termale. Una lunga tradizione vuole il Battistero come un edificio romano, ossia un tempio dedicato a Marte. Purtroppo niente è emerso a conferma di questa storia. Esiste però un’iscrizione di incerta provenienza e datazione dove si riporta che il figlio di 8 anni di due liberti di Lacone (i liberti erano schiavi resi liberi che si portavano però dietro sempre il nome dell’ex-padrone) affogò nella piscina del bagno di Marte. Forse era il piccolo impianto termale trovato sotto il Battistero che era dedicato a Marte?

Un’altra tradizione secolare parla di un alto podio sul quale era posto il Battistero sin dall’epoca antica, e che spiegherebbe la differenza di quota dalle strade di epoca romana. Tuttavia anche questa storia potrebbe essere un po’ come il gioco del telefono senza fili, dove la frase detta alla fine ha poco a che fare con quella di partenza. Ai tempi di Leonardo da Vinci, infatti, il Battistero si trovava ad una quota più bassa rispetto alle strade circostanti. Il nostro genio progettò di trascinare il povero Battistero sopra un alto basamento  con gradinate per rimetterlo in una posizione adeguata al luogo dove tutti i fiorentini erano battezzati, evitando di finire nel Limbo. Forse questa vicenda originò la storia delle gradinate che portavano al San Giovanni che, infatti, non sono mai state trovate nelle indagini archeologiche. Rimane il fatto che la quota del pavimento del Battistero è molto più simile ai livelli delle strade di XII-XIII secolo. Insomma, c’è una grande confusione sull’origine del Battistero. Speriamo che le analisi attuali facciano luce sulla questione.

Foto d’epoca che mostra la prima pavimentazione in mattoni attorno al Battistero. Guardate le quote, il pavimento di mattoni è di XII-XIII secolo.

 

PS1: il Limbo per i neonati non battezzati è stato abolito da Benedetto XVI nel 2007, non deve essere stato facile spostarli tutti in Paradiso.

PS2: secondo Giacobbo, il conduttore di ‘Kazzenger’, il Battistero altro non è che uno stargate pronto a trasportarvi in un altro pianeta dove esiste una città uguale a Firenze, ma con 4 linee di tramvia, la metropolitana e strade senza nemmeno una buca.

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Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.