Durante una delle mie ultime uscite notturne, ho avuto il piacere di fermarmi a deliziare il palato da Mao detto ”il Rosso”.
Storico paninaro fiorentino piazzato in posizione strategica in viale Guidoni, accanto all’uscita del mercato ortofrutticolo, “il Rosso” viene considerato dai più il migliore venditore di panini in Firenze. Va detto che decisamente è uno dei più frequentati.
Già conoscendo i panini offerti da questo chiosco, ho voluto comunque fare una ulteriore prova e, anche se la qualità è alta, alcuni appunti vanno fatti.
Innanzitutto il rapporto qualità prezzo. Pur essendoci un’ottima scelta di carne le dimensioni dei panini lasciano a bocca asciutta. Soprattutto nel caso degli hamburger. La scelta cade di conseguenza sulla salsiccia che da al panino una dimensione più accettabile.
Pessima l’idea di utilizzare pane congelato che, sottoposto ad una velocissima cottura nella piastra, diventa una sorta di ostia che non contribuisce a soddisfare gli appetiti più esigenti.
Ottime invece tutte le salse proposte, molto probabilmente quasi tutte di produzione artigianale.
Grande assente, il lampredotto, ma la qualità della carne offerta non lo fa rimpiangere troppo.
Altra pecca, i prezzi delle bevande alcoliche, decisamente sopra la media, fanno salire il prezzo di panino e bevuta a quasi dieci euro.
Servizio cortese e quasi impeccabile, se non vengono considerati certi momenti di eccessivo carico della piastra di cottura, dove è possibile gioire di svariate e approssimative tecniche di gestione.
Essendo passato di notte la folla di avventori era composta perlopiù di giovani ballerini di rientro da chissà quale discoteca, insomma, poco folklore da segnalare, il tutto rincarato da un sottofondo di musica dance proposto dal paninaro ad un volume a dir poco fastidioso.
Uno dei più famosi paninari di Firenze, conferma l’alta qualità dell’offerta cadendo però nella quantità. Si sa, il nome si paga, in questo caso a discapito del palato.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.