Quando vedo un rottame di bicicletta abbandonato su una rastrelliera penso a Michele Apicella. Al suo furore morale. Alla sua non abitudine alla felicità. Al suo desiderio di scelte nette che valgon0 per sempre. Al suo amore per i numeri perchè loro possono essere o positivi o negativi. Non so se gli piace andare in bici, ma se gli capitasse di farci un giro sicuramente vorrebbe per lei trovare un posto in una rastrelliera ordinata, pulita e quindi felice. La sua bici non potrebbe condividere una rastrelliera con rottami arrugginiti. Non ci sarebbe sintonia. Nella sua città ideale le rastrelliere sarebbero pronte solo per ciclisti che amano la propria città e le proprie bici perchè chi le abbandona non ama nè l’una e nè le altre. E lui saprebbe come fare affinchè tutto questo accada. Michele: un rottamatore con doti da supereroe.

Michele Apicella è il personaggio creato e interpretato da Nanni Moretti per i suoi primi film. Michele non è sempre lo stesso. In Ecce bombo è uno studente fuoricorso, in Palombella rossa è un politico in cerca d’identità, in Sogni d’oro è un regista schizofrenico. Il Michele che assomiglia di più al mio Michele rottamatore è il Michele del film Bianca. Quello che all’inizio del film, quando arriva nella sua nuova casa, sparge dello spirito sulla superficie di tutti i sanitari del bagno e poi gli dà fuoco (un igienista, ma non solo).   Questo Michele è un professore di matematica che vorrebbe mettere ordine nel disordine che vede intorno a lui. A scuola con i suoi alunni, a casa con i suoi vicini, nella vita con i suoi affetti, e, soprattutto, tra i suoi amici. Lui vorrebbe vedere le coppie dei suoi amici felici per sempre. Prova a ricucire i loro rapporti in difficoltà e, se questo non accade, li uccide. Diciamo che interviene drasticamente per eliminare il disordine in tutti gli ambiti in cui si presenta.

Il nostro Michele supereroe potrebbe andare a casa di tutti quelli che hanno lasciato la propria bici abbandonata in una rastrelliera per rottamare la parte di loro che li ha indotti a fare questo gesto di disprezzo verso la propria città e verso la propria bici. Qualche speranza, secondo me, ce l’ha. Buona fortuna al nostro nuovo supereroe Michele il rottamatore.

 

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.