Quando ero piccolo i grandi supermercati non erano numerosi come oggi e il mio unico scopo all’interno di quei corridoi pieni di scatolame e cibo era la sfrenata corsa con il carrello. Nell’adolescenza sono diventati teatro di noiosi sabato pomeriggi con mamma e papà che sceglievano i prodotti in offerta. Non avrei mai pensato che questi luoghi potessero diventare sito d’incontro e “flirt”. Solo quando cominci a fare la spesa da solo, ti accorgi che intorno al cavolfiore, ai broccoli e ai meloni c’è un emisfero femminile che sfila tra gli scaffali. Facendo la spesa in svariati market, ho notato quello dove si manifestano il maggiore numero di abbordaggi: l’Esselunga di via di Novoli, detta anche dei single. Insalate in busta chiusa, veloci da preparare, porzioni di frutta monouso e tutta una serie di arrangiamenti culinari studiati per scapoli e nubili. Le donne curano il loro look come prima di una serata galante. Trucco vedo non vedo, capelli freschi di parrucchiere, abbigliamento casual ma con particolare attenzione alla scollatura. Gli uomini spaziano dalla classica giacca e cravatta allo sportivo con jeans e t-shirt. Il target di età è fra i trenta e i quarantacinque anni. Il rimorchio scatta nei vari reparti ma in alcuni in modo specifico. Il corridoio dei vini vede l’uomo atteggiarsi da grande esperto sommelier, che usa come carta per ingraziarsi la donna che solitamente gira disorientata tra le bottiglie. Le donne colpiscono nel reparto prodotti per la cura e l’igiene del corpo dove noi uomini siamo come zombi che vagano senza meta. Tra un scatoletta di piselli e una di pelati nasce così l’amore.

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