piazza santo spiritoQuesta bomba di caldo scoppiata in città fa passare la voglia di lavorare, di andare a letto senza aria condizionata e di salire in una macchina del 2000. Maggio e giugno sono due mesi splendidi, quelli in cui rispolveri i sandali ma ancora puoi mettere gli stivali, ma non quando il caldo e il freddo arrivano troppo presto o troppo tardi (ho il tarlo della puntualità stagionale). Se c’è una cosa però da amare in questa estate zelante e impaziente è che le sere si fanno più miti e le piazze fiorentine si riempiono. Letteralmente.

Ci sono piazze in cui non si è mai soli e altre che vivono soprattutto il fine settimana, e per un ventenne conoscerle e riconoscerle è di fondamentale importanza. Amerò per sempre i gradini di Santa Croce, che ho onorato ogni sabato sera per anni, così come amo adesso le pietre di Santo Spirito e le strade di Sant’Ambrogio. Recentemente ho scoperto che una bella fetta di adolescenti fiorentini affolla piazza della Repubblica il sabato sera, mentre i loro cugini ventenni si siedono in piazza Sant’Ambrogio e stanno in piedi in via de’ Macci o lì intorno (presente). Ma la regina delle notti fiorentine sotto le stelle è senza dubbio piazza Santo Spirito (presente anche lì). Qui c’è gente ogni sera, ma di sabato sembra che la piazza ospiti un’unica grande festa e che l’invito sia stato recapitato a tutta Firenze. Quando mi trovo lì penso sempre ad un turista, qualcuno di passaggio che capita in Santo Spirito e si unisce ai fiorentini per una sera. È davvero bello girare il mondo e trovare in ogni luogo una piazza in cui sentirsi parte di quel posto, in cui essere un po’ meno ospiti e sapere esattamente cosa fare, sono piazze che ci fanno stare bene. Un mese fa sono stata a Cagliari, e ho trovato una piccola Santo Spirito, mi sono perfino scoperta a cercare con gli occhi qualcuno che conoscessi. In ogni città c’è un posto così, come ci sarà qualcuno che urlerà dalle finestre e fonderà comitati, quindi tagliamo il nastro di un’altra stagione in cui la parola movida riempirà i giornali a braccetto con molesta, di un’altra estate passata nelle piazze fiorentine, di nuove serate sulle pietre di questa città.

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Irene Grossi

Vado per i 24, sono una giornalista pubblicista (e provo ad esserlo davvero, oltreché a leggerlo su un tesserino) e mi piace fare un sacco di cose. Mi piace lo spettacolo, in ogni sua declinazione. Cinema teatro concerto televisione. Mi piace mangiare, sia a casa che fuori, sia bene che male. Mi piace viaggiare, sempre e ovunque, basta andare da qualche parte e in qualche modo. Ma più di ogni altra cosa al mondo mi piace scrivere. Scrivo sempre, ho la penna attaccata alla mano destra e penso pensieri già scritti. E poi niente, in questi mesi ho avuto in testa San Francisco, Petrarca, la Fiorentina, gli spaghetti aglio olio e peperoncino, Sheldon Cooper e il verde bosco.