OK_panino«Andiamo a farci un panino da McDonald’s?». Non ditelo forte, rischiate un ceffone! E non vi venga nemmeno in mente di lanciarvi in frasi del tipo «Però al Duomo non starebbe male. Magari al posto del negozio di sport». Rischiate uno scapaccione! In questi giorni a Firenze solo pochi intrepidi osano fare il nome della più famosa multinazionale del fast food. Sembra che anche gli amministratori della città ne parlino in riunioni segretissime, a porte chiuse, con i telefoni spenti per non correre il rischio di essere intercettati. E forse è per questo che nessuno ha ancora ben chiaro cosa vogliono fare…
L’ultima del sindaco è che lui dirà no alla richiesta perché l’Unesco non la prenderebbe bene. Ma è anche vero che non esiste una legge che possa impedirlo e poi, secondo le ultime notizie, non l’hanno presa per niente bene quelli del fast food. Si aspetta che, dopo l’estate, prenda posizione il ministro della cultura Franceschini promulgando una normativa per avere (parole del sindaco) “le armi meno spuntate”.
La cosa bella è che per la prima volta nella storia i Fiorentini non si sono divisi e hanno deciso che l’hamburger straniero non troverà denti nel centro della loro città. Va però sottolineata la buona volontà della controparte, che ha detto che a Firenze farebbe una cosa diversa dai suoi soliti negozi. Cioè una sorta di trattoria con i camerieri a servire ai tavoli. E con cibo in gran parte della regione. Intenzione che non sarebbe così deleteria, visto il basso tono… alimentare della zona.
Noi abbiamo provato a immaginare come potrebbe essere un menù toscano da McDonald’s. Innanzitutto gli hamburger dovranno essere solo di chianina (ma già in parte è così). Le cipolle saranno di Certaldo. Il Double Cheeseburger sarà farcito con pecorino di Pienza e stracchino di Sorano (vi pare un po’ azzardato?). Per il McChicken e per Chicken McNuggets solo polli di razza Valdarno o, in alternativa, di razza Livorno. Per le patatine fritte si useranno solo quelle rosse di Cetica, Casentino. Invece del panino, bozza pratese. Il tutto innaffiato da Chianti Classico o, per i cultori e/o gli spendaccioni, Santa Cristina e Brunello. Per chi preferisce il bianco non potrà mancare la Vernaccia di San Gimignano. Tutto beveraggio alla spina, naturalmente. Ecco, noi su un MacDonald’s così potremmo anche farci un pensierino.
Voi?

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.