Anche su TuttaFirenze si è parlato spesso dei rischi connessi ai virus e ai malware, che non risparmiano ormai nessuna piattaforma e nessun sistema operativo (sono ormai lontani i tempi in cui i computer della Apple erano immuni dal problema).

È comprensibile, quindi, che gli utenti di smartphone Android scarichino app antivirus dal Play Store per proteggere il proprio dispositivo. Non tutte le app antivirus che sono disponibili sullo Store, però, sono efficaci; anzi, sembra che la maggior parte di quelle che vengono scaricate non servano a nulla.

È questo il disarmante risultato di un test condotto da AV Comparatives, una organizzazione austriaca specializzata nella verifica dei sistemi antivirus. Il test ha preso in esame 250 applicazioni che millantavano la protezione su Android.

Il test è stato condotto in maniera semplice. Prima veniva installata sul dispositivo la app di protezione e poi veniva installato un programma che aveva il compito di scaricare i duemila malware più comuni del 2018, quindi, in linea teorica, malware che avrebbero dovuto essere ampiamente già noti alle app antivirus.

Per ottenere un giudizio positivo nel test era sufficiente individuare almeno il 30% dei malware scaricati.

Soltanto 80 delle app antivirus testate hanno raggiunto tale risultato.

Se già questo dato risulta sconfortante, ancora di più lo è scoprire che alcune delle app testate non svolgevano in realtà alcuna attività, limitandosi a simulare la scansione del dispositivo con la visualizzazione di una progress bar del tutto di fantasia.

Alcune app antivirus si limitano a verificare i nomi delle app installate sul dispositivo segnalando le app sospette sulla base di whitelist pubbliche. Si è anche verificato il caso paradossale di app antivirus che indicavano se stesse come virus (evidentemente gli sviluppatori si erano dimenticati di escludere il nome delle proprie app dalla ricerca nella whitelist).

Lo scopo di mettere in circolazione app che non svolgono il compito che dovrebbero svolgere può essere vario, dal semplice veicolo di pubblicità alla frode vera e propria per le app che hanno un costo di acquisto.

Ciò che è certo è che chi si volesse dotare di una app antivirus per Android deve fare molta attenzione a quella che sceglie, non limitandosi ai giudizi positivi riportati dagli utenti dello Store.

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.