Alberto è un piccolo fiorentino di quasi tre anni. Comincerà la materna a settembre.
Rosy ha 4 anni – una chiacchierona. Che però parla un portoghese che somiglia solo vagamente all’italiano. E anche lei comincerà l’asilo a settembre. Forse.
Cos’hanno in comune?! Una città: Firenze.
E poi: sono “esclusi”, tutti e due! Non sono rientrati nelle graduatorie per l’accesso alla scuola dell’infanzia: non gli spetta il posto.
Insieme a loro ci sono decine di altri bambini. Per questi piccoli fiorentini le alternative rimangono: la mamma, i nonni, la babysitter o la scuola privata.
E, sì: siamo di nuovo a parlar di soldi, finanziamenti ed investimenti…. Ancora.
E allora, che si fa? “Forse un Paese normale avrebbe aumentato il numero delle classi – ci dice Chiara, la mamma di Alberto -. Perché non è che questi bambini sono nati ieri!!! Era prevedibile che, arrivati ai 3 anni, avrebbero chiesto una scuola. Il problema è che non ci sono i soldi, ok. Ma non trovo giusto che ci sia chi ha un servizio a costo zero e chi invece rimanga con un nulla di fatto, sacrificando così l’istruzione del proprio foglio”.
Sembra assurdo, eppure è così: la scuola dell’infanzia NON è obbligatoria. Fatto – questo – che non la rende meno importante. Lo sto studiando e lo vivo con i mei bimbi. E credo non possa esser sostituita con null’altro.
La mamma di Alberto, con altri genitori, si è rivolta al dirigente scolastico del suo circolo e conta di arrivare fino in Palazzo Vecchio. “Le tasse sono per tutti, ma la scuola evidentemente no. Mi sembra incredibile!”.
Ogni altra parola credo sia in più. Punto.

 

Chiara sta raccogliendo le “adesioni” di tutti quei genitori che sono nella sua stessa situazione e che vogliono far sentire la loro voce. Chiunque voglia contattarla può farlo scrivendo all’indirizzo emergenzascuolematernefirenze@gmail.com.

 

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.