Dean Budd

Primo appuntamento per la nazionale italiana di rugby,  con le partite di preparazione per i prossimi mondiali in Giappone per la precisione,  e già le critiche fioccano copiose.

Un gran fermento è stato creato, nel bene e nel male, dal  ritorno in campo di Mambdà e Minozzi (decisione presa all’ultimo momento in quanto il fenomeno ora agli Wasps doveva essere in panchina), entrambi assenti da anche troppo tempo,  dal tornare a vedere finalmente Canna in azzurro nonostante gli errori al piede che si è fatto perdonare con la splendida meta che ci ha regalato, Budd con la fascia di capitano e chi più ne ha ne metta. Gli Azzurri sperimentano e a momenti emozionano ma ancora non basta.
Lodevoli le iniziali e immediate reazioni alle mete irlandesi e l’averli superati per ben due volte nel punteggio ma nel secondo tempo il registro della partita cambia e l’Italia in ben due casi rende anche troppo facile la vita agli Irlandesi che, anche se avevano schierato una formazione sperimentale senza molti dei suoi pezzi da novanta restano un avversario particolarmente difficile da affrontare.
Conor O’Shea, intervistato a fine partita, si è definito “quasi contento” della prestazione degli atleti in azzurro, mentre noi appassionati possiamo solo confermare un trend di grandi slanci di gioco e di successivi momenti di black out che, purtroppo, da tanto tempo caratterizzano il gioco azzurro, anche troppo facile cadere in critiche già sentite. Un risultato finale di 19-10 che ci fa guardare ai prossimi impegni con i soliti dubbi che oramai ci attanagliano ogni qual volta che l’Italrugby parte per qualche sfida internazionale. Siamo all’altezza di quanto ci stiamo chiedendo? Difficile dare una risposta ma qualche cenno di crescita c’è.

Inevitabile soffermarsi poi sulla nuova diretta che abbiamo potuto godere nella televisione di stato che, grazie a un ritardo nel collegamento, è riuscita a tagliare gli inni nazionali, dare il primo break pubblicitario dopo appena 30 secondi dall’inizio della partita e far annoiare chiunque grazie a un commento della partita svogliato e per niente coinvolgente.
Quasi rimpiangiamo le partite viste in streaming e il malcontento è palese tra gli appassionati italiani, urge alla televisione di stato correre ai ripari, magari per la prossima parita, il 17 agosto, dove gli italiani ospiteranno la Russia.

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.